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SESSO PER STRADA CON MINORENNI: CONDANNA PER I DUE 50ENNI DI FORMIA E GAETA

in Giudiziaria

Condannati gli adescatori che da Formia e Gaeta si recavano sul Litorale Domitio, a Mondragone, per consumare rapporti sessuali con minorenni bulgari e nordafricani

I ragazzini di 13-14 anni erano rom di origine bulgara o nordafricani che si vendevano per pochi spiccioli e, addirittura, per una birra o delle sigarette. Uno scenario da brividi che si consumava mentre i genitori dei minori lavoravano sui campi, spesso con forme di vera e propria schiavizzazione.

La vicenda era emersa ad agosto 2019, quando erano arrivate le misure cautelari, al termine di una indagine dei Carabinieri sulla prostituzione minorile nel casertano che coinvolgeva dei giovanissimi migranti ospiti di Case famiglia della zona. I destinatari del provvedimento erano tre uomini individuati come clienti: un pensionato romano di 72 anni, residente nella zona dell’Eur, e due operai, entrambi 52enni, residenti a Formia e a Gaeta.

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Arrestati tutti e tre, oggi sono stati processati con rito abbreviato nel Tribunale di Napoli e condannati a 6 anni per prostituzione minorile.

Dalle indagini è emerso che i tre ogni volta percorrevano parecchi chilometri per arrivare a Mondragone e incontrare i ragazzi, di circa 15 anni, che aspettavano i clienti in spiaggia.

L’inchiesta era partita da un articolo di Avvenire nell’ottobre 2018 e che lo stesso giornale aveva denunciato essere finita nel dimenticatoio, persino suggerendo l’ipotesi di “insabbiamento”. Ipotesi non confermata dagli arresti dell’agosto 2019 e dalla condanna di ieri, 21 maggio 2020.

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