SCANDALO ANAGRAFE A SONNINO, PROSEGUE IL PROCESSO A CARICO DEL SINDACO

Prosegue il processo sulla vicenda dell’ufficio Anagrafe che, nel 2015, ha coinvolto il Comune di Sonnino. Il processo che si svolge dinanzi al terzo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici La Rosa-Mongillo-Ciccone, vede sul banco degli imputati l’attuale sindaco di Sonnino, Gianni Carroccia, all’epoca dei fatti assessore e il funzionario del Comune di Sonnino, Enzo Celani, in quel momento responsabile dell’ufficio Anagrafe. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Angelo Palmieri, Gianluca La Penna e Paolo Zeppieri.

Gli imputati rispondono a vario titolo di falso, distruzione di atto pubblico e turbativa d’asta. Secondo la Procura, oggi rappresentata dal pubblico ministero Simona Gentile, ci sarebbe stata la distruzione di un certificato anagrafico. Il responsabile dell’ufficio anagrafe, Gianni Celani, avrebbe gestito il contratto di fornitura telefonica con il quale il Comune divenne titolare di cento linee.

Oggi, 16 aprile, è stato ascoltato come testimone l’allora maresciallo Michele Carfora Lettieri (peraltro a sua volta imputato nel maxi processo della DDA, “Dirty Glass”), che ha riferito le attività di indagine svolte in merito alla distruzione del certificato anagrafico che vede accusati sia Celani che Carroccia.

Il processo è stato rinviato al prossimo 18 settembre quando è previsto anche l’esame degli imputati.

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