SANATORIA SULLE OCCUPAZIONI ABUSIVE DELLE CASE POPOLARI NEL LAZIO: È BUFERA. PERNARELLA: “LASCIATE LE CASE AL CLAN DI SILVIO”

Case Ater in Via Londra, Aprilia
Case Ater in Via Londra, Aprilia. La squadra Informativa del Commissariato di Polizia di Cisterna di Latina ha proceduto, il 28 settembre 2019, al sequestro preventivo di due immobili di proprietà dell’ATER a seguito di occupazione abusiva

Nella manovra di collegato, in esame al Consiglio regionale del Lazio, è stato depositato un emendamento che sana le occupazioni abusive delle case popolari. Parte del M5S e Lega attaccano la Giunta Zingaretti

È inaccettabile proporre una sanatoria di questo genere“. Così in una nota congiunta le consigliere regionali del M5S Valentina Corrado, Gaia Pernarella, Silvia Blasi e Francesca De Vito a commento dell’emendamento inserito, ieri, nel collegato al Bilancio regionale – in discussione in queste settimane, e che dovrebbe essere votato nella giornata di oggi – a firma dell’Assessore all’Urbanistica Massimiliano Valeriani.

Gli alloggi popolari nella nostra regione – continuano le consigliere – non coprono il fabbisogno. Questo comporta uno straripamento delle graduatorie, realizzate in base allo stato di bisogno delle famiglie, con attese bibliche per l’assegnazione delle abitazioni. Pensare di riconoscere il diritto di una casa popolare a chi se ne è impossessato con la forza a scapito delle famiglie che con rispetto attendono il proprio turno è iniquo. Abbiamo il dovere di ristabilire la legalità e, con la dovuta sensibilità, creare soluzioni tampone per quei casi-limite di occupanti con forte disagio sociale”.

Far passare però il concetto che chi occupa con la forza venga premiato è inconcepibile! A maggior ragione se, stando alle notizie di cronaca, spesso è la criminalità organizzata a gestire il sistema delle occupazioni abusive con un giro economico non indifferente. Non può un’istituzione avallare l’illegalità per risolvere un’emergenza che, per incapacità e spesso volontà, la politica che ha governato la nostra Regione ha creato”.

Va ancora più avanti nel ragionamento la consigliera Pernarella che, con un post sui social, puntualizza arrivando a parlare di una sorta di emendamento Salva-Di Silvio: “Lasciate le case al clan Di Silvio. È l’eco sinistro di un emendamento di Giunta inserito nella manovra di collegato all’esame dell’Aula del Consiglio regionale, a firma dall’assessore Valeriani, che introduce una sanatoria delle occupazioni abusive delle case popolari della Regione Lazio. Mi chiedo chi dirà agli agenti, ai carabinieri, ai finanzieri che negli scorsi mesi, a costo della propria incolumità, sotto pressanti minacce, hanno sgomberato a Latina gli appartamenti Ater occupati abusivamente dal Clan che la Giunta regionale aveva in serbo per loro una sanatoria? E soprattutto chi lo racconterà ai cittadini legittimamente in graduatoria? È inaccettabile proporre una sanatoria del genere“.

Una posizione, quella dei pentastellati, ribadita anche dalla consigliera regionale della Lega Laura Corrotti la quale ha puntato l’attenzione su un aspetto politico e di consenso elettorale: “Su sanatoria case popolari maggioranza e parte M5s ci riprovano – attacca, notando la spaccatura interna ai 5stelle – Nonostante le rassicurazioni ricevute dall’Assessore Sartore durante l’esame del bilancio di previsione 2020, avvenuto solo poche settimane fa, dove ha sottolineato come ogni discussione sul tema delle case popolari sarebbe stata rinviata ad una legge ad hoc nella competente commissione consiliare, Zingaretti ci riprova e con un emendamento dell’Assessore Valeriani propone la regolarizzazione delle occupazioni abusive di immobili di edilizia residenziale pubblica. Questo è un metodo profondamente scorretto perché avremmo voluto confrontarci sul merito delle questioni con le nostre proposte, soprattutto in tema di emergenza abitativa, riformando una legge che ha più di venti anni e che necessita di una revisione totale. Sconcerta anche la tempistica: guarda caso proprio mentre si vota per le suppletive in un collegio elettorale con la più alta concentrazione di alloggi Ater e quindi di situazioni irregolari da condonare. Di fronte ad una maggioranza ostinata che rifiuta il dialogo e il confronto l’unica risposta possibile è quella dell’opposizione più strenua”. 

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