Confcommercio Sabaudia esprime forte preoccupazione per la situazione che la città delle dune si ritrova a vivere ormai da molto tempo
“Una preoccupazione forte che parte dalle singole attività, in grande sofferenza come mai prima e che dalle piazze e dalle strade si solleva sopra la città Razionalista, coinvolgendo commercianti e cittadini, villeggianti e turisti. I motivi sono tanti e complessi, arrivano indubbiamente da lontano e riguardano tutti in maniera trasversale. Ma quello che ci ritroviamo a vivere oggi non ha precedenti.
Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, sia perché non è questa la sede opportuna per farlo – e ancor meno il momento – sia perché la realtà è sempre molto più complessa delle apparenze e delle facili parole gettate in pasto ai social; ma vorremmo, questo si, richiamare tutti al senso di responsabilità che la nostra città merita.
Un senso di responsabilità sul linguaggio, perché crediamo che la forma sia sostanza; siamo stanchi di veder “avvelenare i pozzi” del dibattito pubblico con un linguaggio volgare, aggressivo, da stadio più che da confronto civile.
Un senso di responsabilità per le azioni, perché il rispetto reciproco dovrebbe essere la bussola che guida tutti. E con “tutti” non ci riferiamo solo alle forze politiche, che pure hanno un ruolo primario, di esempio certamente ma anche di responsabilità; ma ci rivolgiamo anche ai cittadini, ai nostri colleghi, alla società civile, ai singoli, affinché ognuno faccia la propria parte. L’obiettivo comune, di tutti noi insieme come Comunità, dovrebbe essere quello di perseguire il bene di Sabaudia.
Sabaudia “Città dello sport” è, potremmo dire, la Capitale del canottaggio.
Uno sport che ha, come prerogativa, proprio quella della collaborazione e della fiducia, del rispetto reciproco: forze diverse che remano tutte nella stessa direzione e allo stesso ritmo affinché la canoa giunga per prima al traguardo. Forze diverse che si uniscono nonostante le singole differenze per dare a quel movimento nuovo lo slancio necessario a perseguire l’obiettivo comune.
Ecco, crediamo che la città debba prendere esempio dagli atleti che ogni giorno, sulle acque del Lago di Paola e sotto ai nostri occhi, mettono in pratica questo semplice assioma.
Sabaudia ha uno dei litorali più lunghi d’Italia, oltre che uno dei più belli; e se in questa meravigliosa striscia di sabbia e mare vengono a mancare servizi essenziali o se vi si innescano problematiche gravi e complesse come quelle degli ultimi mesi, ecco che alla città viene a mancare un apporto strategico in termini economici e turistici; e questo si ripercuote immancabilmente anche sul tessuto imprenditoriale cittadino.
Non sono sufficienti i fine settimana o il mese di agosto per rendere sostenibile, dal punto di vista economico, un anno complicato e difficile come quello in corso.
Ci sono dati oggettivi e fatti inconfutabili che connotano l’anno in corso come uno dei più difficili degli ultimi lustri. A fine estate saranno molte, troppe, le attività commerciali che abbasseranno per sempre le serrande.
E quando i negozi chiudono la città muore. Per questo serve un cambio di passo, un cambio di paradigma, un cambio di atteggiamento. Nel linguaggio e nelle azioni. È il momento di remare tutti insieme nella stessa direzione, se vogliamo riportare Sabaudia dove merita. E dove vogliono vederla tutti quelli che, come noi, la amano”.
