L’edizione 2026, inserita nel Piano di Valorizzazione della Regione Lazio, segna una partecipazione record. Il trasferimento al vecchio campo sportivo si rivela una scelta vincente per la sicurezza e la vivibilità dell’evento
Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica l’edizione 2026 della Fiera di Ponte della Boccetta a Roccagorga. Erano anni che la storica manifestazione rurale non registrava una partecipazione così massiccia e un entusiasmo tanto diffuso, capace di trasformare l’intero quartiere in un fulcro di festa, socialità e riscoperta identitaria.
Il successo di quest’anno certifica la validità del percorso intrapreso dall’Amministrazione Comunale, a seguito del prestigioso riconoscimento ufficiale ottenuto come “Fiera Storica” da parte della Regione Lazio. L’inserimento dell’evento all’interno del Piano di Valorizzazione regionale ha infatti tracciato la strada per un’evoluzione strategica di una tradizione nata nel lontano 1920, dimostrando come la memoria storica possa tramandarsi e, al tempo stesso, rinnovarsi con efficacia.
La svolta logistica e la sicurezza al primo posto. Tra gli elementi chiave di questa edizione si inserisce la gestione della sicurezza e della viabilità. La scelta di dislocare l’area espositiva e fieristica dalla strada provinciale di Ponte la Boccetta all’area del vecchio campo sportivo si è rivelata una scommessa ampiamente vinta. Una decisione ponderata, dettata da fondamentali motivi di sicurezza stradale e incolumità pubblica, che ha incassato il pieno apprezzamento sia da parte degli espositori sia dei tantissimi visitatori, offrendo spazi ampi, accoglienti e perfettamente fruibili.
I ringraziamenti istituzionali e il ruolo del volontariato. Il successo organizzativo porta la firma di una sinergia profonda tra istituzioni e tessuto sociale. Un sentito ringraziamento è stato espresso nei confronti del Vice Sindaco Davide Cipolla, titolare della delega specifica alle Fiere, per il costante e puntuale impegno profuso nel coordinamento della manifestazione e nel coinvolgimento di tutti gli Assessori e Consiglieri , impegnati anche in altri fronti. Accanto alla guida istituzionale, fondamentale è stato l’apporto dei volontari, che con encomiabile dedizione hanno garantito le delicate operazioni di allestimento logistico e la pulizia costante dell’intera area prima, durante e dopo lo svolgimento della fiera.
Enogastronomia e valorizzazione del territorio. Il cuore pulsante dell’evento è stato rappresentato dalle eccellenze gastronomiche locali e dai piatti tipici della tradizione lepina. In questo contesto, un plauso speciale va agli stand enogastronomici gestiti con passione e professionalità dall’Associazione Croce Stella e dall’Aps Il
Tempo nelle Mani. Grazie al loro lavoro instancabile ed alla preparazione dei menu variegati, i cittadini e turisti hanno potuto assaporare le eccellenze del territorio, a partire dalla tradizionale carne di capra, dalla zuppa di pane con fagioli al profumo di zarapuglio, alle frittelle calde preparate da mani esperte.
“Musica, buon cibo e una rinnovata voglia di comunità sono stati i veri protagonisti di queste giornate – fanno sapere dall’Amministrazione –. Questo storico successo non è un punto di arrivo, ma una solida base di partenza. Continueremo a lavorare su questa rotta per incrementare l’offerta espositiva e rilanciare le produzioni e le tradizioni tipiche di Roccag
