Lega Roccagorga: “Nessun nostro rappresentante in consiglio comunale. Ora serve costruire un’alternativa”. il consigliere Ciotti in maggioranza non rappresenta il partito
In merito alle vicende politiche che stanno interessando in questi giorni il Comune di Roccagorga e, in particolare, alle ricostruzioni che chiamano in causa il ruolo della Lega all’interno del Consiglio comunale, il direttivo locale intende fare chiarezza.
Ad oggi la Lega non ha alcun rappresentante in Consiglio comunale e non risulta costituito alcun gruppo consiliare riconducibile al partito. L’ingresso del consigliere Ciotti nella maggioranza non rappresenta quindi un ingresso della Lega nell’amministrazione comunale. Il consigliere continua ad operare nell’ambito di una lista civica.
Una precisazione necessaria, soprattutto davanti a un quadro politico locale che appare sempre più fragile. “Il civismo che avrebbe dovuto rappresentare la forza di questa amministrazione oggi mostra tutti i suoi limiti. L’uscita dalla maggioranza di un vicesindaco e di un assessore non può essere archiviata come un semplice incidente di percorso. È il segnale politico di qualcosa che si sta consumando da tempo”.
A questo si aggiunge un’estate che, sotto il profilo della vitalità e dell’attrattività del paese, ha mostrato evidenti difficoltà. “Roccagorga si sta svuotando. E il problema non è soltanto un’estate sottotono o qualche evento in meno. Il problema è molto più profondo: un paese senza una visione finisce lentamente per perdere il proprio futuro. E quando ce ne accorgiamo, spesso è già troppo tardi”. Per questo la Lega non intende limitarsi ad assistere alle dinamiche interne dell’attuale amministrazione.
“Non ci interessa partecipare al gioco delle caselle o delle appartenenze dell’ultimo minuto. Ci interessa capire quale Roccagorga vogliamo costruire nei prossimi dieci anni. Per questo riteniamo fondamentale aprire un tavolo di confronto con le forze politiche, civiche e con tutte quelle energie del territorio che vogliono immaginare un’alternativa seria”.
Il futuro politico di Roccagorga non può costruito semplicemente contro qualcuno. Deve nascere da una visione. “Il passato ci ha portati fin qui. Adesso la domanda è un’altra: dove vogliamo portare Roccagorga domani? È da questa domanda che dobbiamo ricominciare”.
