RIQUALIFICAZIONE AREA TERMALE GARIGLIANO DA 7 MLN DI EURO: APPROVATO LO SCHEMA BANDO PER IL CONCORSO DI IDEE

inquadramento territoriale dell’area in esame.
Inquadramento territoriale dell’area in esame.

È stato approvato dal Comune di Minturno lo schema bando del concorso di idee per la riqualificazione e sviluppo dell’area terminale del fiume Garigliano: si chiama, per esteso, Masterplan per la riqualificazione paesaggistico-ambientale e fruizione turistico ricreativa anche nautico-diportistica, nell’area terminale della foce del Garigliano

La Giunta Comunale di Minturno, in accordo con i propri indirizzi programmatici, su proposta del responsabile del Servizio Urbanistica ed Ambiente, con delibera n. 151 del 2018, ha manifestato il proprio interesse alla riqualificazione ambientale del basso corso del fiume Garigliano, anche mediante la creazione di strutture per ricettività nautica ed ha conferito mandato allo stesso proponente di procedere all’acquisizione di uno studio di fattibilità dell’intervento.

L’area del basso Garigliano – si legge in un allegato del Comune – in particolare nel tratto che va dalla SS. Appia fino al suo sbocco nel mare Tirreno pur presentando, come già detto una mole notevole di emergenze sia di natura archeologica, storica ed ambientale, e pur essendo soggetta a diversificate forme di tutela si presenta con un elevato grado di abbandono e luogo di numerose criticità. È meta di un turismo poco o nulla qualificato che in moti casi è anche causa di abbandono rifiuti e di azioni che ne accrescono il degrado. Sulla base di tali premesse, l’Amministrazione ha sentito forte l’esigenza di promuovere un intervento di riqualificazione dell’area anche finalizzato ad un incremento dei flussi turistici di più elevato target qualitativo.

Oggi, tramite una determina a contrarre firmata dal Dirigente del Comune Pasquale Sarao, è stato disposto lo schema del Bando per il concorso di idee.
L’opera prevede una spesa di 7 milioni di euro: un milioni per edifici civili, 1,9 mln per strade e ponti, 3 milioni per opere fluviali e 1,1 per lavori in terra.

L’elaborazione del masterplan dovrà prevedere la riqualificazione ed il recupero ambientale ed urbanistico di una zona prevalentemente protetta da vincoli ambientali e territoriali (su circa 40-50 ettari), e contenere l’inserimento di un approdo turistico per imbarcazioni di piccola e media stazza, che sia integrato nel contesto storico-culturale ed ambientale presente nell’area e con il tessuto urbano circostante.
Oltre la struttura strettamente connessa agli ormeggi dovranno essere presenti le infrastrutture per un uso in linea con le tendenze evolutive del mercato. Andrà inoltre prevista la riqualificazione dell’intero river front, della viabilità di zona con pedonalizzazione del percorso lungo fiume e formazione di percorsi alternativi, il recupero e la valorizzazione dell’area del Santuario della Dea Maricae quale elemento di pregio e delle ulteriori emergenze immediatamente circostanti, da rendere fruibili, compatibilmente con le esigenze di protezione e tutela.

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