RIGENERAZIONE URBANA, IL CONFRONTO DEL PD A CISTERNA

Venerdì 3 luglio a Cisterna di Latina l’incontro pubblico promosso dalla Federazione provinciale e dal Circolo PD di Cisterna di Latina. Sarubbo: “Rigenerare non significa solo costruire. Serve una visione capace di creare servizi, qualità della vita, occupazione e socialità”

Sarà dedicato alla rigenerazione urbana e alle prospettive di sviluppo del nord della provincia di Latina l’incontro pubblico promosso dal Partito Democratico provinciale, in programma venerdì 3 luglio alle ore 17.00 nella sala polivalente “Rita Levi Montalcini” di Palazzo Caetani, a Cisterna di Latina.

L’iniziativa, dal titolo “Rigenerazione urbana – Un modo nuovo di progettare il territorio. La rigenerazione urbana nel territorio nord della provincia, tra periferia di Roma e abbandono dei centri collinari”, vedrà la partecipazione del deputato del Partito Democratico Roberto Morassut, che concluderà i lavori. Dopo i saluti del sindaco di Cisterna Valentino Mantini, del segretario del circolo PD di Cisterna Luca Stoppa e del segretario provinciale Omar Sarubbo, l’introduzione sarà affidata a Tommaso Agnoni, responsabile Rigenerazione urbana della segreteria provinciale del Partito Democratico e organizzatore dell’iniziativa. Seguiranno gli interventi dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Cisterna Andrea Santilli, di Franco Gabriele del circolo PD di Aprilia, di Viola Gallo dell’assessorato alle Periferie di Roma Capitale e dell’assessora all’Urbanistica del Comune di Cori Elisa Massotti.

“Il nord della nostra provincia vive una sfida complessa» sottolinea Sarubbo. «Da un lato subisce la forte pressione abitativa dell’area metropolitana romana e un’espansione spesso disordinata, dall’altro sconta il rischio dell’abbandono e dello spopolamento dei centri collinari. In questo scenario la rigenerazione urbana non può ridursi alla semplice edilizia o alla ristrutturazione di singoli edifici. Rigenerare significa pianificare e avere un’idea chiara della traiettoria di sviluppo del territorio. È necessario progettare spazi capaci di generare servizi, qualità della vita, lavoro, connessioni culturali e socialità”.

“In questo periodo – aggiunge Tommaso Agnoni – non si parla altro che di Rigenerazione Urbana in campo urbanistico e per gli interventi nel territorio, ma spesso si fa riferimento alle grandi città dove la sostituzione del patrimonio edilizio genera un maggior valore che rende conveniente l’intervento. Ma cosa succede quando la rigenerazione si rende necessaria o si propone nei piccoli e medi centri e in che modo e con che mezzi può attivarsi il meccanismo? Di questo proveremo ad occuparci nell’incontro di venerdì cercando di calare il tema nelle nostre realtà locali”. 

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