“Radici in aria” torna con due nuove repliche il 24 luglio presso l’Azienda Marco Carpineti a Cori e il 31 luglio in Piazza del Popolo a Latina
Dopo il successo di pubblico e il largo consenso raccolto nelle precedenti rappresentazioni, “Radici in aria” torna con due nuove repliche: venerdì 24 luglio presso l’Azienda Agricola Marco Carpineti di Cori e venerdì 31 luglio in Piazza del Popolo a Latina.
Il reading teatrale con musica e immagini, dedicato alla storia unica e appassionante del territorio, continua così il suo percorso tra luoghi simbolici e scenari suggestivi, confermandosi un progetto culturale capace di coinvolgere il pubblico attraverso un racconto originale, emozionante e profondamente legato alla memoria dei luoghi.
La prima delle due repliche si terrà venerdì 24 luglio nella suggestiva cornice dell’Azienda Agricola Marco Carpineti di Cori. La serata si aprirà alle ore 20.00 con apericena di prodotti del territorio e vini dell’azienda, pensate come momento conviviale di accoglienza, mentre alle ore 21.00 avrà inizio lo spettacolo.
Per l’appuntamento di Cori è possibile prenotare sul sito Carpineti Experience: https://www.carpinetiterrae.com/experience/
La seconda replica è in programma venerdì 31 luglio alle ore 21.00 in Piazza del Popolo a Latina, dove “Radici in aria” porterà nel cuore della città il suo viaggio narrativo tra passato e presente.
Lo spettacolo nasce come riflessione su una terra di passaggio divenuta luogo di permanenza, dove storie individuali e collettive si incontrano, si sovrappongono e si trasformano. Attraverso parole, musica e immagini, il reading prova a restituire il senso profondo di un territorio complesso, attraversato da memorie condivise, appartenenze mobili e identità in continua evoluzione.
“Radici in aria” propone un excursus storico, antropologico e filosofico su Latina come città nuova, posta in dialogo con il paesaggio antico dei Monti Lepini e con le trasformazioni che hanno segnato il territorio fino ai nostri giorni.
Da Satricum a Buffalo Bill, dalle bonifiche dei Papi e del ventennio alla Centrale nucleare, da Leonardo da Vinci all’arrivo dei coloni veneti e all’industria degli anni ’60, dai fermenti culturali degli anni ’70 alle nuove immigrazioni dei giorni nostri: il racconto attraversa epoche, luoghi e vicende umane, dando voce a uomini e donne arrivati da ogni parte d’Italia, con le loro “radici in aria”, rivolte verso quel mare dove approdò Ulisse.
La narrazione è accompagnata da immagini storiche esclusive e da brani di Astor Piazzolla, Kurt Weill, Reynaldo Hahn e Ariel Ramírez, autori che, in forme diverse, hanno raccontato il distacco, la memoria e il legame con le proprie origini.
Nel corso dello spettacolo viene inoltre proiettato un breve filmato inedito girato da uno dei fratelli Lumière all’inizio del Novecento, quando palude e foresta segnavano ancora un ambiente destinato, nel giro di pochi anni, a una radicale trasformazione.
Già rappresentato in alcuni tra gli scenari più significativi del territorio, “Radici in aria” ha saputo incontrare l’interesse e la partecipazione del pubblico grazie alla forza del racconto, alla qualità delle immagini e alla capacità di trasformare la storia locale in una narrazione viva, poetica e contemporanea. Giunto alla nona replica, ogni reading è diverso e si arricchisce di storie legate alla location dove viene rappresentato e all’attualità che è mutevole.
Il testo, scritto e narrato da Emanuela Gasbarroni, si arricchisce di riferimenti storici, suggestioni letterarie e contributi legati alla storia locale di Emilio Andreoli. Le immagini sono di Mauro Corbi, la fisarmonica è affidata a Cristiano Lui e la voce ad Annalisa Biancofiore, in un dialogo continuo tra racconto, musica ed evocazione.
Lo spettacolo vede inoltre la partecipazione come voe recitanti di Roberta Loggia e Emilia Andreoli, gli interventi di Emiliano Miliucci e dei ballerini Federico Morgagni ed Elisa Pascali. L’allestimento tecnico è a cura di Giorgio Serra.
