PROTEZIONE CIVILE, LBC CONTRO DI COCCO: “70MILA L’ANNO AI PRIVATI E LE BRICIOLE AL GRUPPO COMUNALE”

Protezione Civile, Lbc replica a Di Cocco: “70mila euro l’anno ai privati e le briciole al Gruppo Comunale. C’era la chiara volontà di affossarlo”

“Le dichiarazioni dell’assessore Di Cocco in merito alle dimissioni del coordinatore della protezione civile, Pierpaolo Cioeta, non sono solo fumo negli occhi per i cittadini, ma contengono gravi inesattezze smentite dai fatti, dai numeri e da una precisa scelta politica di affossamento”.

È quanto puntualizza Lbc, per voce del consigliere Damiano Coletta e del vicesegretario Alessio Ciotti, dopo l’intervento dell’assessore Di Cocco.

“L’assessore commette un grave errore nel liquidare le dimissioni del dottor Cioeta come una banale ‘scelta personale dovuta a divergenze di vedute’. Non si tratta di un fatto privato, ma della scelta obbligata di un professionista che ha tentato in ogni modo di garantire il servizio fino alla fine, scontrandosi con l’impossibilità oggettiva di operare – commentano Coletta e Ciotti – Dalla sua lettera traspare la dignità di chi, per rispetto della città e dei pochissimi volontari rimasti, non ha voluto rendersi complice del declino della struttura. La differenza tra una politica che crede nella sicurezza e una che vive di annunci sta nei numeri storici di questa città. Desideriamo ringraziare pubblicamente tutte le associazioni e i gruppi di protezione civile convenzionati che operano sul nostro territorio con straordinaria dedizione e passione. Il loro lavoro è prezioso.

Tuttavia, va fatto un chiaro distinguo istituzionale: il gruppo comunale è il braccio operativo diretto dell’ente e risponde in primis alla sindaca. È a questa struttura che il Comune deve garantire priorità di cura e sviluppo”.

“I dati economici testimoniano invece la precisa volontà di Di Cocco di smantellare il Gruppo comunale – aggiungono – Mentre l’amministrazione eroga legittimamente circa 70.000 euro all’anno alle associazioni private convenzionate, per il proprio gruppo comunale ha stanziato la miseria di 5.000 euro in ben quattro anni. Una disparità imbarazzante che non permette nemmeno l’acquisto delle divise o delle attrezzature basiche di sicurezza, costringendo i volontari ad andarsene per disperazione (passando da 20 a soli 5 o 6 elementi operativi).

Le stesse associazioni convenzionate sanno bene che questa difficoltà gestionale è la prova di un disegno politico volto a far morire la struttura interna del Comune. Parlare oggi di ‘visione strategica’ e attività sul litorale è una totale mistificazione: il gruppo nautico comunale non è mai uscito in mare in questo inizio di stagione, così come lo scorso anno il gommone è rimasto fermo in banchina, effettuando appena due uscite in tre mesi. Due uscite non sono un servizio di pattugliamento, sono un fallimento operativo. Ancor più grave è la non conoscenza istituzionale e normativa dimostrata dall’assessore.

L’idea di impiegare la protezione civile in compiti di vigilanza al fianco della polizia locale, quasi fosse una sua succursale, va contro la legge – sottolineano ancora da Lbc – Per la normativa vigente, i gruppi comunali sono iscritti all’Elenco territoriale e rispondono direttamente alla Regione Lazio per impieghi esclusivi di emergenza, soccorso e assistenza alla popolazione. Utilizzare i volontari come sostituti della polizia locale per compiti di ordinaria vigilanza è una forzatura illegittima che espone a forti rischi operatori a cui, tra l’altro, il Comune non ha mai pagato i corsi di formazione”.

“L’assessore Di Cocco eviti di coprire con la propaganda il vuoto della sua gestione: in questi anni non ha mai convocato una sola riunione programmatica con il gruppo comunale. Non c’è stata alcuna ‘scelta o visione differente’, c’è stato solo il vuoto assoluto di una politica che ha tagliato i fondi e ignorato chi sul territorio ci metteva la faccia, portando la struttura al collasso”, concludono Damiano Coletta e Alessio Ciotti.

Articolo precedente

ROCCAGORGA, AMICI: “IL COMUNE RILANCIA L’AZIONE AMMINISTRATIVA E RIMODULA DELLE DELEGHE”

Articolo successivo

APPROVATO IL REGOLAMENTO PER L’ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE, MANTINI: “SCELTA DI RESPONSABILITÀ”

Ultime da Politica