Giovedì 25 giugno, presso l’aula consiliare, si sono incontrati i Sindaci e i loro delegati per discutere del progetto concorsuale sulla disabilità rivolto agli studenti delle scuole medie della provincia di Latina, iniziativa presentata dall’Associazione Cultura-Politica “Territorio & Sviluppo”.
Il Sindaco Eligio Tombolillo, nel ringraziare i presenti – tra cui la delegata ai Servizi Sociali di Cisterna, Stefania Krilic, e Valentina Cianfriglia del Comune di Sermoneta – ha annunciato la partecipazione dei Sindaci Marco Vento (Spigno Saturnia), Barbara Petroni (Roccasecca dei Volsci) e Mauro Primio De Lillis (Cori). Tombolillo si è detto convinto della fondatezza di un progetto lineare e concreto, sottolineando come sia stato fatto un passo importante e auspicando che a settembre, in occasione della sottoscrizione di un documento condiviso, l’adesione sarà ancora più ampia.
L’Associazione che ha proposto il progetto era presente al completo, inclusa la Fondazione “Vittorio Iacovacci”, rappresentata da Dario Iacovacci. La Fondazione, nata per onorare la memoria del Carabiniere scorta dell’Ambasciatore Luca Attanasio (entrambi tragicamente scomparsi in Congo), è da sempre attiva nel promuovere i valori della legalità, della solidarietà e della sicurezza, trovando in questo progetto una perfetta sintonia con i propri obiettivi sociali.
Il Presidente Sandro Novelli, nel ringraziare il Sindaco Eligio Tombolillo e la sua Amministrazione, ha tenuto a precisare il ruolo cruciale svolto con zelo e competenza dalla Dott.ssa Francesca Pacilli:
”Questo non è un costo, ma un investimento importante. Se sapremo agire in sinergia, questa provincia diventerà un polo di attrazione e di studio. Va cambiato il sistema del Welfare: serve una svolta culturale che guardi alle cose da una prospettiva nuova, focalizzata sulle potenzialità.”
La disabilità, infatti, non va più vista come un ambito settoriale, ma come una dimensione trasversale che attraversa l’educazione, il lavoro, la salute, la cultura, lo sport, la tecnologia e la partecipazione sociale. Non più interventi costruiti attorno ai limiti, ma percorsi orientati al riconoscimento delle capacità.
“Vado fiero – ha aggiunto Novelli – di aver partecipato, nel lontano 2011, alla realizzazione di ‘So Farlo Anch’io’, e oggi lo sono ancora di più. Immagina una persona che inciampa e cade: a questa viene data l’opportunità di rialzarsi. È come chi cerca la propria strada: gli si offre la possibilità di trovarla. Allo stesso modo, tutti noi, a seconda delle circostanze, possiamo essere sia la persona che cade e ha bisogno di una mano, sia la mano che aiuta a rialzarsi, o il dito che indica la direzione da seguire. In sostanza, nessuno di noi può farcela da solo”.
Dario Iacovacci ha dichiarato che la Fondazione, fin dalla sua nascita, ha contribuito in maniera fattiva alle iniziative del territorio, reputando questo progetto di grandissimo valore e ricco di contenuti, e ha confermato che farà pienamente la sua parte. Novelli ha concluso ribadendo che tutta l’Associazione contribuirà attivamente alla riuscita dell’iniziativa, per la quale si preannuncia già un grande successo.
