PROFESSORE-JUDOKA DI LATINA SCARAVENTA A TERRA L’ALUNNO A SCUOLA: INDAGATO PER LESIONI E ABUSO

Accusato di abuso dei mezzi di correzione e lesioni aggravate dalla minore età della vittima e dal ruolo ricoperto

Di queste gravi accuse deve rispondere un insegnante quarantenne del liceo scientifico G.B. Grassi di Latina, assistito dall’avvocato del foro di Latina, Vincenzo Buffardi.

L’uomo, originario della provincia di Latina, infatti, secondo la denuncia presentata dalla madre del minorenne, all’epoca dei fatti sedicenne, avrebbe afferrato con forza la parte posteriore del collo dell’alunno, per poi scaraventandolo a terra sul brecciolino che si trova nel cortile interno della scuola di Latina.

I fatti sarebbero accaduti a ottobre 2025. Secondo la Procura di Latina, che ha coordinato le indagini della Polizia di Stato, il colpo sarebbe stato sferrato con una mossa di judo. Arti marziali per sbattere a terra l’alunno adolescente il quale, poco prima, avrebbe calpestato la scarpa del professore. Al richiamo del docente che gli avrebbe detto di pulire la scarpa, l’alunno avrebbe risposto picche.

Da lì, ci sarebbe stata la reazione del professore-judoka che, dopo aver messo al tappeto il sedicenne, lo avrebbe colpito con un pugno allo sterno. Non pago, sempre secondo la denuncia e l’accusa, l’insegnante avrebbe afferrato il volto dell’alunno, minacciandolo.

Dopo l’episodio avvenuto in orario scolastico, il ragazzo, figlio di un noto politico e imprenditore di Latina, avrebbe riferito tutto alla madre la quale ha denunciato tutto in Questura a Latina.

Il genitore, inoltre, ha accompagnato il figlio al pronto soccorso dell’Icot di Latina dove è stato riscontrato un minimo arrossamento al collo e il segno di un’unghia, oltreché ad una contusione della regione sternale e alla cervicalgia. Il tutto per una prognosi di 1 giorno.

Secondo quanto raccontato, l’alunno, nel medesimo frangente, avrebbe anche rivolto frasi non consone ad una professoressa che è accorsa sul luogo del cosiddetto “incidente”. Alla vista della donna, il giovane avrebbe detto al professore: “Anche i rinforzi arrivano”. Una frase che sarebbe stata stigmatizzata dal docente che avrebbe redarguito l’alunno, intimandogli ad avere un atteggiamento più rispettoso.

L’insegnante, per via di questo episodio, è stato sospeso ma, al momento, risulta reintegrato a scuola. Lo stesso preside del liceo avrebbe svolto indagini interne ascoltando gli alunni presenti durante la presunta colluttazione e il fatto sarebbe stato ridimensionato, in quanto più di qualcuno avrebbe riferito che si è trattato di un gioco e che l’alunno è stato accompagnato a terra dal professore senza violenza.

Ad ogni modo, la Procura ha notificato al quarantenne l’avviso di conclusione indagine. Rischia il processo. Il titolare dell’indagine è il pubblico ministero Francesco Caporotundo.

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