Arpalo: è ripreso il processo per Maietta&Co. Tre i testimoni esaminati da pubblico ministero e collegio difensivo
È ripreso oggi, 6 marzo, davanti al secondo collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Elena Nadile, a latere le colleghe Clara Trapuzzano Molinaro e Renata Naso, il processo derivante dall’operazione “Arpalo”.
Diversi i testimoni che non si sono presentati nella udienza odierna che era stata dedicata specificatamente a un processo molto importante, ma che si trascina da tempo.
A cominciare, con le brevi testimonianze odierne, un magazziniere di una società collegata ad Allegretti, dopodiché il rappresentante legale di una società che avrebbe avuto rapporti con la Crf House srl e con uno degli imputati, l’ex co-presidente del Latina Calcio, Paola Cavicchi. O almeno è questo che ha ricordato il testione esaminato dal pubblico ministero Giuseppe Bontempo. Una fattura da circa 30mila euro: “È questo l’unico rapporto che ho avuto – ha detto l’imprenditore -. Normalmente veniva il figlio della signora a vedere i materiali, Fabrizio Colletti”.

Ad essere esaminata, come testimone, anche una donna imprenditrice di alcune società. Secondo gli investigatori, sarebbe stato Paquale Maietta a fornirgli il nome del liquidatore per una società considerata cartiera: “Ma io non ricordo molto di quel periodo, uscii fuori dagli affari per contrapposizioni con mio marito”.
A fine udienza, il pubblico ministero Bontempo ha rinunciato a tre testimoni di polizia giudiziaria, tre degli investigatori della Polizia che hanno svolto le indagini, in ragione del fatto che nell’ultima udienza di novembre è stato esaminato l’ex capo della Squadra Mobile di Latina, Antonio Galante. Il pm ha rinunciato, poi, ad altri testimoni. Alla fine il secondo collegio del Tribunale ha rinviato al prossimo 6 ottobre quando dovranno essere ascoltati tutti i residui testimoni, tra cui l’ex allenatore del Latina Calcio, Mark Iuliano, e i due collaboratori di giustizia Agostino Riccardo e Renato Pugliese. Un’altra udienza dedicata nella speranza che i testimoni si presentino. I due collaboratori, salvo impedimenti dell’ultima ora, saranno esaminati per forza di cose.
Il processo denominato “Arpalo” è derivante dalla nota e imponente indagine di Procura, Squadra Mobile e Guardia di Finanza di Latina che aveva portato all’arresto, nella primavera del 2018, dell’ex deputato di Fratelli d’Italia, Pasquale Maietta, raggiunto da una maxi confisca milionaria.
Leggi anche:
ARPALO, I FOGLI STRAPPATI NELLO STUDIO DI CENSI: “ANDÒ IN SVIZZERA CON MAIETTA, CAVICCHI E COLLETTI”
Come noto, ad essere giudicati nel processo, oltreché all’ex deputato di Fratelli d’Italia, Pasquale Maietta, la sua ex co-presidente del Latina Calcio all’epoca dei fatti, Paola Cavicchi, l’avvocato Fabrizio Colletti, l’imprenditore Fabio Allegretti, il commercialista Pietro Palombi e gli ex collaboratori dell’ex parlamentare, Giovanni Fanciulli, Paola Neroni e Roberto Noce. Il processo contesta agli imputati, a vario titolo, l’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, il trasferimento fraudolento di valori, la bancarotta fraudolenta, e vari reati tributari e societari. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Palombi, Marino, Oropallo, Diddi, Dinacci, Vasaturo, Fiorella, Zeppieri e Siciliano. Parti civili la US Latina Calcio e la curatela di due società fallite, la Tre Assi e la Emme.
Tanto per avere una idea della complessità della vicenda, l’esecuzione di arresti e sequestri avvenne nell’aprile del 2018. Tra i fatti contestati diversi passaggi di soldi tra società, alcune delle quali fallite, il fu Latina Calcio dell’era Maiettopoli (quello in cui, a farla da padrone in curva, c’era il clan Travali) e alcune triangolazioni di denaro in Svizzera. Dopo la cancellazione per prescrizione di alcuni reati a carico di alcuni imputati, tra cui Maietta e Colletti, e il dissequestro di alcuni beni decretati dal collegio del Tribunale di Latina, il processo “Arpalo” ha subito diversi rallentamenti.
