Piano di Zona dei Monti Lepini, il sindaco di Bassiano, Giovanbattista Onori, risponde all’opposizione: “Figuraccia cosmica”
“Si fa presto a montare il caso isterico quando si è a corto di idee e si cerca disperatamente un briciolo di visibilità sui social, ma prima di stracciarsi le vesti e convocare i pompieri per un inesistente incendio istituzionale, bisognerebbe avere almeno la decenza di studiare le carte. L’uscita del gruppuscolo consiliare “Bassiano Futura” sul Piano di Zona dei Monti Lepini si è trasformata nell’ennesima, memorabile figuraccia di chi preferisce la fuffa mediatica alla realtà dei fatti.
La loro crociata da operetta, partita col botto e gonfiata a uso e consumo di pollici in alto, si è sgonfiata subito contro il muro dell’incompetenza documentale. Prima ancora di entrare nel merito, i nostri improvvisati inquisitori inciampano miseramente sulla linea temporale, scambiando le date e dimostrando di non saper leggere nemmeno la cronologia di base di un atto pubblico.
Ma il vero capolavoro di superficialità si raggiunge quando si grida allo scandalo per una presunta svista burocratica: anziché analizzare l’atto ufficiale approvato dagli organi competenti e validato dalla Regione Lazio — che è perfettamente pubblico, limpido e consultabile da chiunque voglia leggerlo senza paraocchi politici al seguente indirizzo: https://www.comune.priverno.latina.it/home/vivere/Distretto-socio-sanitario-.html, questi campioni della polemica da bar si aggrappano disperatamente a una bozza preliminare, scambiandola per il documento definitivo pur di rimediare un titolo sui giornali locali.
È penoso assistere a questo teatrino in cui la minoranza si improvvisa investigatrice catastrofista, urlando al complotto del “copia e incolla” per nascondere il vuoto cosmico delle proprie proposte. Mentre loro montano sceneggiate hollywoodiane e sventolano interrogazioni confezionate con la massima approssimazione, questa amministrazione e questo Distretto lavorano sodo, portando a casa risultati concreti che zittiscono le loro chiacchiere da bar.
Le vere esigenze dei cittadini di Bassiano non si difendono con le sceneggiate estive, con i bollettini di guerra inventati a tavolino o con la caccia alla virgola per strappare un like in più. La buona politica è fatta di programmazione, coraggio e lavoro sodo, non di sterili ripicche da parte di chi scambia il consiglio comunale per una succursale del pettegolezzo social. Gli uffici competenti risponderanno nelle sedi opportune alle loro richieste di accesso agli atti, permettendo così all’opposizione di esaminare finalmente le carte e scoprire, con sommo imbarazzo, che la macchina amministrativa cammina spedita e a testa alta, con o senza le loro isterie quotidiane”.
