Antenne di Telefonia mobile e della ex Torre dell’Acquedotto di Oriolo Frezzotti a Sabaudia: “Alterare dei fatti per nascondere la realtà”
“Veniamo al comunicato con il quale l’Amministrazione comunale annuncia un incontro pubblico per presentare il piano delle antenne approvato dalla maggioranza, con il voto contrario della minoranza. Voto contrario dopo la bocciatura dell’emendamento della opposizione che chiedeva di stralciare dal piano la ex Torre dell’Acquedotto e l’area adiacente ed individuare una soluzione diversa.
Il comunicato dell’Amministrazione precisa a proposito del tema ex Torre dell’Acquedotto: “La questione richiama una proposta avanzata in passato dagli stessi esponenti dell’Opposizione, che avevano chiesto, attraverso una specifica interrogazione, la ridislocazione delle numerose antenne installate da oltre vent’anni sulla torre dell’acquedotto. Una struttura considerata di particolare valore storico e architettonico perché progettata dall’architetto Oriolo Frezzotti e realizzata contestualmente alla fondazione della città di Sabaudia. E proprio l’esigenza di individuare una collocazione alternativa agli impianti esistenti rappresenta uno dei nodi centrali della vicenda. In assenza di una struttura diversa destinata ad ospitare le antenne, infatti, gli apparati continuerebbero a rimanere sulla torre dell’acquedotto”.
L’opposizione ha presentato, bocciata alla maggioranza, diverse volte emendamenti tesi a liberare la ex Torre dell’Acquedotto dagli impianti di telefonia mobile.
Come si legge dal Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni: “Attualmente ha perso le sue funzioni tecnologiche. Sulla sua sommità sono stati concessi degli spazi a n°2 operatori di telefonia mobile che Sfruttano l’altezza per l’emissione del segnale telefonico cellulare”. Non sappiamo come sia la questione relativa ai canoni, in passato si era aperto un contenzioso che il piano non chiarisce.
Da quanto riferito in Commissione ed in Consiglio ci sono altri operatori (due così da arrivare a quattro) che hanno chiesto di posizionare gli apparati sulla sommità della Torre che rappresenta il punto più alto della città.
Il tema non riguarda la ex Torre ma dove andrebbero a posizionarsi, una volta tolti dalla Torre. La proposta avanzata nel Piano, oltre ad aumentare il numero degli operatori, prevede la realizzazione di una struttura di 32 metri a ridosso dell’area (più alta della Torre che misura 25 metri). Una struttura di 32 metri, se andate in giro al massimo ne vedete di 24 metri, ha un impatto visivo ed ambientale molto elevato. Si tratta non solo dell’altezza ma anche delle opere edili da realizzare nell’area circostante per il posizionamento degli impianti.
Dalla immagine che segue potete osservare come sarà l’altezza della struttura che si andrà a realizzare. È quel tratto verticale che appare di lato alla Torre.
In conclusione. Gli operatori passerebbero dagli attuali due a quattro. La struttura di 32 metri sarebbe posizionata (si veda la linea verticale in luogo del solido) avrebbe un impatto visivo soprattutto in entrata dalla città. Oltre all’impatto visivo c’è il rischio di compromettere un’area verde all’interno dell’abitato che andrebbe riqualificata e riconsegnata alla sua destinazione pubblica. Nelle vicinanze sono presenti Asilo Nido, Scuola dell’Infanzia e Primaria.
La minoranza aveva chiesto di stralciare l’area e di verificare con gli operatori una diversa dislocazione degli impianti (due) di telefonia mobile attualmente presenti con l’intento di trovare soluzioni che liberassero la ex Torre di Frezzotti, ridistribuendoli sul territorio. Inoltre, sempre nella stessa seduta di consiglio, è stata la minoranza ad evidenziare l’esistenza di alternative molto efficaci finalizzate al camuffamento delle antenne nei contesti urbani. La soluzione prospettata dalla maggioranza non solo aumenta il numero degli operatori ma impatta con una struttura di 32 metri sulla Torre medesima e sull’area di ingresso alla città”.
Così, in una nota, i gruppi consiliari di minoranza.
