PESTAGGIO AL CANCUN DI LATINA: CHIESTO IL GIUDIZIO PER I 5 GIOVANI ACCUSATI DI ESTORSIONE E LESIONI

Cancun
Cancun

Avevano aggredito e picchiato barbaramente il titolare dello stabilimento Cancun di Latina: Procura chiede giudizio immediato

Dopo gli arresti e i Daspo, arriva la conclusione delle indagini da parte della Procura di Latina che contesta a cinque minorenni i reati di lesioni aggravate e estorsione ai danni dei titolari del noto stabilimento balneare di Latina, “Cancun”. A novembre 2021, la Squadra Mobile di Latina aveva eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità – emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i Minorenni di Roma – a carico dei cinque ragazzi, tutti già gravemente indiziati dei reati di estorsione e lesioni aggravate. Tra di loro anche appartenenti al mondo del clan Di Silvio di Latina: uno di loro, nel corso dell’aggressione avvenuta a giugno 2022, aveva rivendicato proprio l’appartenenza al sodalizio rom pretendendo di non pagare gli ombrelloni per il mare.

A gennaio scorso, il Questore di Latina, Raffaele Gargiulo, dopo l’attenta valutazione degli atti di indagine  da parte degli specialisti della Divisione Anticrimine, aveva applicato per i cinque giovani il DASPOcinque DASPO Urbani nei confronti di quatto minorenni ed un maggiorenne, resisi responsabili, il 24 giugno scorso presso lo stabilimento balneare Cancun, al Lido di Latina, di aver aggredito, per futili motivi, con calci e pugni ed anche con l’utilizzo di bottiglie di vetro, i titolari della struttura sul lungomare (padre e figlio), causando loro ferite giudicate guaribili in 15 giorni. Dopo l’intervento della Polizia, peraltro, i giovani minacciarono i titolari di tornare e bruciare lo stabilimento.

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Le successive indagini svolte dalla Squadra Mobile avevano consentito l’identificazione e la denuncia in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria dei cinque aggressori. Destinatari dei DASPO Urbano, sono quattro ragazzi minorenni di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, ed un ragazzo appena maggiorenne, tutti residenti a Latina. Per tali fatti, il Tribunale per i Minorenni di Roma, come detto, ha emesso misura cautelare del collocamento in comunità, cui sono tuttora sottoposti.

Ora, la Procura di Latina chiede il giudizio immediato per i cinque giovani assistiti dagli avvocati Palmieri, Falso, Siciliano e Pacini. La prima udienza è fissata il prossimo 28 aprile 2023.

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