Il Comune di Formia informa la cittadinanza che, a decorrere dal 1° aprile 2026, la sosta su tutto il territorio comunale sarà libera e gratuita, fino a nuove e diverse determinazioni da parte dell’Amministrazione.
L’utilizzo dei parcheggi sarà disciplinato secondo le disposizioni del Codice della Strada e nel rispetto della segnaletica presente sul territorio, che si invita a rispettare scrupolosamente.
A spiegare cosa è successo ci ha pensato la consigliera comunale del Partito Democratico, Imma Arnone: “Volevano affidare la Sosta Pubblica alla Formia Rifiuti Zero, senza sapere come fare. Hanno fatto scadere un affidamento e siccome non possono prorogarlo per la terza volta, liberalizzano la Sosta.
Questi sono le conseguenze di aver privato il Comune di tante professionalità e competenze. Gli ausiliari del traffico resteranno (per quanto?) senza lavoro. Quello della Sosta è un ennesimo percorso gestito malissimo, che produrrà danni erariali e abbandono selvaggio”.
Nei giorni scorso, sempre il Partito Democratico aveva spiegato il caos generato dal fatto che il 31 marzo è scaduta la proroga al vecchio gestore K-City, sebbene l’affidamento del servizio sosta e parcheggi alla municipalizzata Frz sia arrivato il 14 marzo, fuori tempo massimo. Ecco perché, in attesa che la Frz prenda in mano il servizio e non potendo prorogare per la quarta volta al vecchio gestore K-City (la quarta proroga è vietata per legge), il Comune ha pensato bene di rendere tutto gratuito dal primo aprile.
“Abbiamo votato a favore dell’affidamento a FRZ del servizio di sosta a pagamento – dichiaravano i consiglieri comunali del Partito Democratico Luca Magliozzi, Alessandro Carta e Imma Arnone – perché crediamo nella gestione pubblica dei servizi essenziali della città. Proprio per questo non possiamo accettare che un passaggio così importante sia stato affrontato con questo livello di approssimazione amministrativa.
La scadenza del servizio era nota, fissata al 30 settembre 2025. L’amministrazione è in carica dal 2021: c’era tutto il tempo per organizzare un passaggio ordinato, definire tempi certi e garantire continuità. Invece si è arrivati all’ultimo momento. È un ritardo inaccettabile costruito in tre anni.
Da mesi cittadini e operatori vivono nell’incertezza. Gli abbonati sono costretti a rinnovare mese per mese, senza sapere cosa accadrà quello successivo. Non è un dettaglio: significa perdere tempo, sostenere costi maggiori e trasformare un servizio ordinario in una fonte di disagi continui.In questi mesi non è mai stato davvero chiarito cosa sarebbe successo e non sono mai arrivate informazioni chiare o indicazioni sui tempi.
La scadenza della seconda proroga è fissata al 30 marzo e, a pochi giorni da quella data, ancora non si sa come si procederà. Lo abbiamo chiesto in Consiglio comunale, senza ottenere risposte precise. Non è chiaro se si andrà verso una terza proroga o se il servizio verrà interrotto in attesa del subentro di FRZ.
E questa seconda ipotesi non è marginale. I tempi necessari, anche per le verifiche ANAC, parlano di almeno sessanta giorni. Significherebbe lasciare la città senza un servizio organizzato e aprire un problema serio per i lavoratori, a partire dal passaggio di cantiere fino alla certezza di cassa integrazione.
Anche l’ipotesi di una nuova proroga non risolve il problema: significherebbe continuare a scaricare sui cittadini gli stessi disagi, costringendoli a vivere nell’incertezza e a rinnovare ancora abbonamenti temporanei senza sapere fino a quando.
In questo quadro, colpisce la risposta del Sindaco che, a meno di due settimane dalla scadenza, ha dichiarato di dover ancora incontrare KCity per valutare una possibile terza proroga. Non è un dettaglio: è la dimostrazione che non c’è una gestione all’altezza.
Un passaggio di questo tipo si prepara per tempo, si governa e si accompagna. I tempi erano noti, così come la complessità del percorso: proprio per questo andava programmato prima, con serietà. Non era difficile.
Ci auguriamo che lo stesso pressapochismo non venga trasferito anche nella gestione di FRZ. La gestione pubblica è una scelta importante, ma deve restare pubblica nel senso pieno del termine: trasparente, organizzata e orientata all’interesse generale. La FRZ non può diventare un carrozzone della politica locale, utilizzata per distribuire incarichi, né uno strumento nelle mani di chi governa. Deve essere una vera società pubblica, al servizio della città e dei cittadini, non di chi la governa”.
