PAC MAN, SORPRESA CON DROGA E “LIBRO MASTRO”: ARRIVA LA PRIMA CONDANNA

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Operazione Pac Man, arrestata in flagranza una delle indagate coinvolte nell’inchiesta che ha portato a sedici arresti a Latina

È stata condannata per spaccio di droga nell’ipotesi lieve, a 4 mesi di reclusione, col rito abbreviato, la 36enne di Latina, Silvia De Angelis, assisistita dall’avvocato Marta Censi. La condanna è arrivata nei giorni scorsi ed è stata pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Valentina Mongillo, al termine del rito direttissimo che iniziato il 19 maggio si è concluso nei gioni scorsi.

L’arresto dalla donna era avvenuto il 18 maggio, nell’ambito della notifica dell’ordinanza “Pac Man” e di alcune perquisizioni realizzate dalla Squadra Mobile di Latina. Solo indagata nell’ambito dell’operazione Pac Man, De Angelis era stata arrestata dalla Squadra Mobile di Latina e doveva rispondere del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

La 36enne era stata trovata in casa con 5 grammi di hashish, 2 grammi di cocaina, un quantitativo di mdma, materiale per confezionamento, oltreché ad alcune agende con le cifre, oltreché scritte in cui si leggeva cocaina cotta o non cotta.

Al termine del primo “step” di rito direttissimo dello scorso 19 maggio, il giudice Mongillo aveva stabilito per De Angelis gli obblighi di firma tre volte a settimana in Questura. Dopodiché, in ragione del termine a difesa richiesto dall’avvocato Censi, il rito direttissimo era stato rinviato a luglio.

Nell’indagine “Pac Man”, invece, per cui rimane indagata a piede libero, Silvia De Angelis deve rispondere di tre circostanze di cessione di droga, in concorso con la quasi omonima Sabrina De Angelis, la tenutaria della piazza di spaccio di Borgo Piave.

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In una nota, che si riferiva all’arresto di Silvia De Angelis, la Questura spiegava che “l’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile, che hanno eseguito un decreto di perquisizione personale e domiciliare emesso nell’ambito di un procedimento penale in corso. Durante le attività di controllo, effettuate presso l’abitazione della donna e all’interno di un’autovettura nella sua disponibilità, sono stati rinvenuti e sequestrati diversi quantitativi di sostanze stupefacenti di varia tipologia, tra cui cocaina, hashish e sostanze sintetiche, oltre a materiale ritenuto funzionale al confezionamento e alla preparazione della droga per la successiva cessione.

Nel corso della perquisizione gli operatori hanno inoltre sequestrato bilancini di precisione, strumenti utilizzati per la lavorazione dello stupefacente, materiale per il confezionamento e appunti contabili.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli elementi raccolti farebbero ritenere che l’attività di spaccio non fosse occasionale ma organizzata e continuativa. Gli agenti avrebbero inoltre constatato tentativi di occultamento e distruzione di parte della sostanza stupefacente durante l’accesso all’abitazione”.

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