Indebita percezione di erogazioni pubbliche: patteggiamento accolto per una 49enne di nazionalità marocchina
È accusata di aver percepito indebitamente erogazioni pubbliche, in particolari i contributi a fondo perduti dovuti all’emergenza da Covid-19. È per tali fatti che una donna di 49 anni, di nazionalità marocchina, difesa dall’avvocato Francesco Vasaturo, ha patteggiato la pena di 4 mesi davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano.
La 49enne, titolare di una ditta individuale, avrebbe presentato il 7 agosto 2021 una istanza telematica all’Agenzia delle Entrate di Latina così da ottenere un contributo a fondo perduto da 22.800 euro, accreditato sul suo conto il 21 settembre 2021.
Il problema è che l’imprenditrice non aveva i requisiti soggettivi poiché, pur dichiarando un fatturato di 41.000 euro dall’aprire 2019 al marzo 2020, e di 1.300 euro dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021, in realtà non aveva nessun fatturato negli anni 2019, 2020 e 2021.
Ecco perché la donna doveva rispondere di erogazioni pubbliche indebite elargite dallo Stato al tempo della pandemia. Oggi, 30 giugno, a distanza di cinque anni dai fatti, è arrivato il patteggiamento.
