L’area oggetto di intervento si trova a Latina Scalo. Il posizionamento della nuova Caserma dei Carabinieri deriva sia dall’esigenza di fornire un presidio di sicurezza adeguato alle dimensioni e alle caratteristiche dell’agglomerato urbano, sia dalla posizione di vicinanza al centro principale ed alla facilità di spostamento verso e dagli agglomerati urbani vicini.
È arrivato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per la nuova caserma dei Carabinieri a Latina Scalo, nell’area di via Gloria.
Il provvedimento conclusivo della Conferenza dei servizi, adottato dal ministero delle Infrastrutture – Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna, mette un tassello per la realizzazione dell’intervento e autorizza il progetto, con le prescrizioni emerse durante l’iter istruttorio. L’investimento previsto è di 2 milioni e 825mila euro, diviso in due lotti.
Il piano prevede l’abbattimento e lo smaltimento della struttura presente sul sito in via Gloria, la sistemazione delle aree esterne secondo quanto previsto dal progetto, la completa realizzazione della parte strutturale, edile ed impiantistica della Caserma, ad esclusione dei soli impianti e finiture edili del terzo livello. Gli infissi, gli intonaci e le tinteggiature del terzo livello sono compresi, così come l’impianto idrico-sanitario. Infine, la costruzione di una nuova struttura destinata alle attività operative, alla logistica e agli alloggi del personale.
La nuova sede di Latina Scalo è stata progettata per rispondere alle esigenze dell’Arma dei Carabinieri in una zona che, per posizione e collegamenti, rappresenta un punto strategico per il presidio del territorio a nord del capoluogo pontino.

La necessità di realizzare una nuova caserma nasce dalle condizioni dell’immobile attualmente utilizzato dai Carabinieri a Latina Scalo, situato in via dei Glicini 10. La struttura, di proprietà privata, non più adeguata alle esigenze tecniche e logistiche dell’Amministrazione.
Il progetto riguarda un lotto di circa 7.330 metri quadrati, in via Gloria 12 nella parte meridionale della frazione, al margine dell’edificato residenziale e in prossimità di zone agricole e industriali. Dista circa 8 chilometri dal centro di Latina e 2 chilometri dalla stazione ferroviaria. L’immobile esistente sul lotto, adibito a Centro Radio-trasmissioni dell’Aeronautica Militare, non risulta nella banca dati informatica del catasto fabbricati, ai sensi della Circolare n. 88502 del 02/12/2002 dell’Agenzia del Territorio.
La struttura, passata nel 2014 dal demanio militare al patrimonio dello Stato, ha una superficie complessiva di circa 550 metri quadrati ed è composta da due blocchi: uno su due livelli, destinato a uffici e alloggio di servizio, e uno a piano unico, utilizzato per attività operative e servizi.
La nuova caserma dei Carabinieri di Latina Scalo si svilupperà su tre livelli. L’edificio misurerà circa 31,30 metri per 11,60 metri, con un’altezza complessiva di 11,75 metri, che raggiungerà 13,57 metri in corrispondenza del torrino scala.
Il piano terra sarà destinato alle attività operative. Qui troveranno spazio l’ingresso con sala d’attesa, il posto di guardia, quattro uffici, due archivi e un’area di sicurezza con due celle. Sono inoltre previsti un’armeria, un locale per la custodia degli oggetti sequestrati e uno spazio dedicato alla custodia di persone di interesse operativo.
Il primo piano sarà invece riservato alla logistica e alla vita quotidiana del personale. Il progetto comprende cinque camere doppie e una singola per i militari in servizio, oltre a cucina con dispensa, mensa, sala svago, sala lettura, spogliatoi separati per uomini e donne, magazzino e lavanderia.
Al secondo piano sono previsti quattro alloggi per il personale, ciascuno di circa 110 metri quadrati. L’edificio sarà dotato di un corpo scala e di un ascensore, mentre all’esterno saranno realizzati un accesso carrabile da via Gloria, parcheggi e una tettoia per il ricovero dei veicoli di servizio.
Secondo le esigenze indicate dal Comando provinciale dei Carabinieri, la sede dovrà rispondere alle necessità operative di una struttura con una dotazione indicativa compresa tra sei e nove unità. La progettazione ha inoltre cercato di conciliare gli spazi richiesti con le risorse economiche disponibili.
Per contenere i costi e consentire l’avvio delle attività nel minor tempo possibile, l’intervento è stato suddiviso in due lotti.
Il quadro economico fissa un importo massimo complessivo di 2.825.000 euro, mentre il primo lotto prevede lavori per 2.309.093 euro. Per il secondo lotto di completamento è indicato un importo di 568.297 euro.
La prima fase comprenderà la demolizione e lo smaltimento dell’edificio esistente, la sistemazione delle aree esterne e la realizzazione delle strutture, delle opere edili e degli impianti della caserma. Sono previste anche le principali opere di finitura del terzo livello, ma resteranno da completare alcuni impianti e lavorazioni.
La seconda fase riguarderà proprio il completamento del piano destinato agli alloggi, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico in copertura e l’installazione dell’ascensore. La documentazione precisa che l’eventuale affidamento del secondo lotto potrà essere subordinato alla disponibilità di ulteriori risorse, anche derivanti dai ribassi di gara.
La scelta di concentrare le funzioni operative, logistiche e residenziali in un unico edificio, anziché realizzare due strutture separate, è stata motivata principalmente da ragioni economiche. In questo modo si potranno evitare duplicazioni di fondazioni, coperture, scale, impianti e sistemazioni esterne.
La relazione evidenzia, tuttavia, che questa soluzione comporterà una parziale condivisione dei percorsi di accesso e uscita tra personale dell’Arma e civili. La distribuzione interna degli ambienti è stata quindi studiata per ridurre al minimo le possibili interferenze.
Il progetto complessivo del lotto non si limita alla nuova caserma. La pianificazione contempla anche due ulteriori edifici residenziali, da costruire nella porzione meridionale dell’area in una fase successiva, in base alle risorse che saranno rese disponibili.
I due fabbricati saranno identici, articolati su due livelli e dotati ciascuno di quattro appartamenti, due per piano, per un totale di otto appartamenti. Gli alloggi saranno collegati da scale e ascensori interni e disporranno di un parcheggio dedicato.
La zona residenziale sarà separata da quella della caserma mediante una recinzione con cordolo in cemento armato e inferriata metallica. È previsto anche un accesso diretto da via Gloria. Questi fabbricati non rientrano, però, tra le opere da realizzare necessariamente nella prima fase: la loro costruzione potrà essere articolata in ulteriori stralci, secondo le disponibilità finanziarie.
Il progetto della nuova caserma dei Carabinieri a Latina Scalo comprende anche una riorganizzazione delle aree esterne, con attenzione alla sicurezza degli accessi e alla funzionalità degli spazi. Gli ingressi carrabili e pedonali saranno dotati di videosorveglianza e il perimetro della struttura sarà controllato da un impianto dedicato.
La tettoia prevista per i veicoli di servizio potrà ospitare quattro automezzi. I parcheggi saranno collocati in prossimità dell’ingresso e dell’autorimessa, mentre le aree verdi saranno sistemate con arbusti e piante autoctone a bassa manutenzione.
Nel corso dell’istruttoria, la Regione Lazio ha posto specifiche condizioni sugli aspetti paesaggistici, chiedendo, tra l’altro, l’impiego di colori compatibili con il contesto, pavimentazioni permeabili per la viabilità interna e gli stalli di sosta, illuminazione a LED a ridotto inquinamento luminoso e la messa a dimora di alberi ad alto fusto, con obbligo di attecchimento e manutenzione.
L’iter autorizzativo ha coinvolto diversi enti, tra cui Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune, Soprintendenza, Asl, Autorità di bacino, Vigili del fuoco e Agenzia del Demanio, oltre ai gestori delle reti e dei servizi.
Nel corso della Conferenza dei servizi sono state richieste integrazioni e chiarimenti, in particolare sugli aspetti idraulici e paesaggistici. L’Asl di Latina ha espresso parere favorevole per quanto di competenza, mentre l’Autorità di bacino ha comunicato che l’intervento non risulta in contrasto con la pianificazione di bacino, richiamando il rispetto del principio di invarianza idraulica.
La Regione ha espresso parere favorevole sugli aspetti paesaggistici subordinandolo al rispetto di precise condizioni progettuali. Dopo gli approfondimenti richiesti e l’acquisizione della documentazione integrativa, il Provveditorato ha ritenuto conclusa l’attività istruttoria.
