Operazione anti-droga in Spagna: arrestato a Malaga il 30enne di Aprilia, Maurizio Salvo, giovane inserito negli ambienti criminali tra Anzio e Aprilia
Gode di agganci importanti nell’ambito della criminalità, il 30enne di Aprilia, Maurizio Salvo, legato a Giacomo Madaffari di Anzio e anche al boss apriliano, incarcerato in Marocco, Patrizio Forniti.
Il 30enne, latitante da un anno, è stato arrestato in Spagna in seguito a un’operazione della Direzione Investigativa Antimafia, in collaborazione con al Guardia Civil spagnola, che ha disarticolato due gruppi di narcotrafficanti che importavano la droga dal Sudamerica e dall’Est Europa. Salvo è stato estradato in Italia dopo essere stato arrestato e si trova in carcere.
Il 30enne non è un nome nuovo nello scacchiere criminale pontino e la sua cattura avviene nel momento in cui ad Aprilia molti equilibri, dopo l’operazione Assedio, stanno cambiando.
A dicembre 2020, un’operazione del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia aveva consentito l’arresto di Maurizio Salvo (coinvolto 4 prima nell’operazione anti-droga Aprilian Ecstasy), all’epoca compagno della figlia del pregiudicato Giacomo Madaffari, ritenuto contiguo al clan Gallace, “ndrina” originaria di Guardavalle, in provincia di Catanzaro, radicatasi nei citati comuni di Anzio e Nettuno, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di armi.
Madaffari, arrestato nell’ambito della maxi operazione anti-ndrangheta “Tritone” tra Anzio e Nettuno nel 2022, che fece cadere due amministrazioni comunali, è stato condannato, in primo grado, alla pena di 28 anni di reclusione per associazione mafiosa. Un reato, quello del 416 bis, che per coloro dei coinvolti in “Tritone” che avevano optato per il rito abbreviato, al momento, è caduto in Cassazione che ha rinviato per un Appello bis.
A febbraio 2025, sempre i Carabinieri romani hanno confiscato il patrimonio di Madaffari, considerato un pezzo da novante nel crimine del litorale sud-capitolino. Un uomo con cui Patrizio Forniti parlava da pari a pari.
Giacomo Madaffari era finito nel mirino dell’Antimafia anche per alcuni suoi rapporti con ex assessore e ex consigliere comunale di Anzio: Patrizio Placidi e Marco Marenesi a cui avrebbe prestato soldi poi restituiti in nero. Il consigliere Maranesi disse ai cronisti che riportavano la notizia di fare sciacqui orali con l’acido muriatico.
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Tornando all’operazione dei Carabinieri del dicembre 2020, Savo fu arrestato a Lavinio, dove i militari del N.O.R.M. del Reparto Territoriale di Aprilia, a conclusione di un servizio di osservazione, controllo e pedinamento, orientato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, lo avevano preso.
I militari dell’Arma, nonostante avessero imposto l’alt al 24enne, che viaggiava a bordo di una auto “Jaguar”, erano stati costretti a bloccare il tentativo di fuga dello stesso.
L’arresto di Salvo rappresenta un fermo rilevante negli ambienti criminali che potrebbe aprire nuovi spunti investigativi sui traffici di droga che si alimentano in provincia.
