Tribunale di Roma
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MINTURNO. SCAGIONATO DAL RIESAME IL FRATELLO DEL SINDACO E GLI ALTRI

in Giudiziaria

Il Tribunale del Riesame di Roma conferma l’ordinanza del gip di Cassino: Stefanelli, Iorio e Parisi non dovevano essere arrestati ad Holloween per detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale per aver forzato un posto di blocco

Come noto, lo scorso 31 ottobre, disposto un posto di blocco sulla Variante Formia-Garigliano che conduce a Castelforte, il nucleo anti droga della Guardia di Finanza di Formia arrestò, nella notte di Halloween, Giuseppe Stefanelli, fratello minore del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, nonché all’epoca collaboratore in Regione Lazio del consigliere Dem Salvatore La Penna (non collabora più col gruppo regionale del PD da un paio di settimane), l’imprenditore nel settore balneare e degli autoveicoli Luigi Iorio e la moglie Marianna Parisi perché sospettati di avere con loro 400 grammi di sostanza stupefacente – crack e cocaina – che avrebbero gettato dal finestrino dell’auto su cui viaggiavano. La droga fu trovata a un chilometro di distanza dal posto di blocco che fermò i tre.

Condotti nella caserma della Guardia di Finanza di Formia, dopo poche ore, furono rilasciati per decisione del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Cassino, Domenico Di Croce, che non convalidò l’arresto per mancanza della flagranza di reato, sebbene il pm di turno avesse espresso parere contrario. Infatti, fu proprio il sostituto procuratore di Cassino, Maria Beatrice Siravo, a ricorrere al Riesame contro l’ordinanza del gip che aveva escluso l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza non essendo stato provato, secondo lui, il collegamento dei tre arrestati con il barattolo carico di droga.

Secondo gli avvocati dei tre, Archidiacono per Stefanelli e Signore per Iorio e Parisi, il quadro indiziario della Procura di Cassino era da subito “insufficiente”, ponendo in essere anche il fatto che tutti sono incensurati e che le perquisizioni personali e domiciliari diedero esito negativo e non portarono al ritrovamento di ulteriore sostanza stupefacente.

Fatto sta che, stante l’esito del Riesame, i tre sono stati scagionati probabilmente in maniera definitiva. E di quel barattolo di crack e cocaina non si conosce la mano che l’avrebbe gettato o perduto sulla strada.

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