MEDICO MILITARE VISITA ESTRANEI NEL COMANDO DI SABAUDIA: CASSAZIONE ANNULLA CONDANNA

Palazzina Comando

Visite mediche a civili ed estranei al corpo militare: il maggiore dell’esercito, in servizio a Sabaudia, si vede dare ragione dalla Cassazione

La Corte di Cassazione annulla la sentenza impugnata da un maggiore dell’esercito in servizio a Sabaudia, all’epoca de fatti, e dispone nuovo giudizio alla Corte militare di appello. È questo l’esito del ricorso avanzato agli ermellini dal 52enne F.L.R. (le sue iniziali), Maggiore Medico dell’Esercito Italiano, con la funzione di Dirigente del Servizio Sanitario presso il Comando Artiglieria Contraerei in Sabaudia.

La Corte militare di appello, nei suoi confronti, aveva parzialmente riformato la sentenza del Tribunale militare di Roma che lo aveva condannato per disobbedienza aggravata. Secondo l’accusa, negli anni 2016 e 2017, aveva omesso di ottemperare al divieto, oppostogli ripetutamente dai superiori in grado, di effettuare visite mediche ad estranei a scopo certificativo presso i locali dell’infermeria del Comando di Sabaudia. Visite che venivano effettuate anche al di fuori dell’orario di servizio, con l’aggravante del grado rivestito.

La stessa Corte d’Appello miliare aveva dichiarato non doversi procedere per il periodo dal 25 gennaio
2017 al 14 luglio 2017, in quanto il reato era prescritto, rideterminando la pena inflitta da 4 mesi di reclusione a 3 mesi e 10 giorni.

La difesa ha avanzato motivi di nullità della sentenza rispetto alle prove che hanno suffragato la condanna. La Corte militare di appello aveva ritenuto corretta la decisione del Tribunale militare di Roma di dichiarare l’utilizzabilità e la rinnovazione mediante lettura dei verbali e delle trascrizioni delle deposizioni dei testi assunte nel corso delle udienze antecedenti a quella in ultimo menzionata, ritenendo tali prove, peraltro documentate mediante mezzi di riproduzione audiovisiva e acquisite alla presenza del medesimo difensore di fiducia dell’imputato, come assunte nello stesso procedimento da un diverso collegio giudicante.

Un assunto che la Cassazione ha ritenuto non condivisibile, motivo per cui la sentenza impugnata deve essere annullata in conseguenza della violazione di norme processuali concernenti l’acquisizione delle prove. Sarà di nuovo la Corte d’Appello militare di Roma a decidere sul destino del medico militare.

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