MANCATI PAGAMENTI AL COMUNE DI SAN FELICE CIRCEO, ARRIVA LA DIFFIDA DEL SINDACATO

Salari accessori mancati ai dipendenti del Comune di San Felice Circeo. Arriva la diffida del sindacato Fp Cgil Frosinone Latina

“Nonostante le richieste formulate, ad oggi, – spiega il segretario generale di Cgil Fp Frosinone Latina, Vittorio Simeone – non è pervenuto alcun riscontro da parte dell’Amministrazione comunale.

Il perdurante silenzio dell’Ente assume particolare gravità poiché investe questioni che incidono direttamente sui diritti dei lavoratori, sul loro trattamento economico e sul corretto funzionamento delle relazioni sindacali, rappresentando una condotta che appare incompatibile con i principi di correttezza e buona fede che devono caratterizzare i rapporti tra Parte pubblica e Parte sindacale.

L’assenza di interlocuzione istituzionale mortifica le legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di San Felice Circeo, i quali continuano a garantire con professionalità e spirito di servizio il funzionamento dell’Ente e l’erogazione dei servizi alla cittadinanza, senza ricevere adeguate risposte alle problematiche più volte rappresentate dalla scrivente Organizzazione Sindacale.

Non può sfuggire come il mancato confronto su questioni attinenti alla valorizzazione professionale, al salario accessorio, alle indennità contrattuali e alle condizioni organizzative del personale rischi di alimentare un diffuso sentimento di sfiducia nei confronti dell’Amministrazione e di compromettere il necessario clima di collaborazione che deve presidiare il buon andamento dell’azione amministrativa.

Si evidenzia che risultano ancora prive di riscontro e definizione le seguenti questioni: progressioni economiche all’interno delle Aree (differenziali stipendiali) relative agli anni 2024 e 2025; liquidazione degli arretrati relativi alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nel corso dell’anno 2025; consegna delle schede di valutazione della performance riferite all’anno 2025; chiarimento dei criteri applicativi dell’indennità di servizio esterno del personale della Polizia Locale; verifica della conformità degli atti adottati dall’Ente alle disposizioni del CCNL Funzioni Locali vigente, del CCDI e della normativa di settore; garanzia di uniformità di trattamento tra i lavoratori interessati; superamento delle criticità organizzative e gestionali che continuano a ricadere sul personale dipendente.

La persistente mancata convocazione della Delegazione Trattante, nonostante le formali richieste avanzate dalla FP CGIL, costituisce un comportamento che mortifica le legittime aspettative del personale dipendente, svilisce il ruolo delle relazioni sindacali e rischia di determinare un aggravamento del clima interno all’Ente”.

Il Sindacato diffida l’Amministrazione Comunale di San Felice Circeo a fornire formale riscontro alle richieste avanzate e a procedere alla convocazione del Tavolo di Delegazione Trattante entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente.

“Si rappresenta che il protrarsi dell’attuale situazione di inerzia non potrà che essere valutato quale ulteriore lesione delle corrette relazioni sindacali e delle prerogative riconosciute alle Organizzazioni Sindacali dall’ordinamento vigente.

Decorso inutilmente il termine sopra indicato, la FP CGIL Frosinone Latina si riserva di intraprendere ogni ulteriore iniziativa sindacale, amministrativa e legale ritenuta necessaria a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di San Felice Circeo, nonché del corretto esercizio delle prerogative sindacali.

La trasmissione della presente al Prefetto di Latina è finalizzata a portare all’attenzione il perdurante stato di mancato confronto sindacale e di assenza di riscontro alle legittime richieste formulate nell’interesse del personale dipendente dell’Ente”.

A stretto giro è arrivata anche una lettera di solidarietà da parte dei consiglieri comunali di minoranza del Comune di San Felice Circeo, Rita Petrucci, Barbara Consalvi e Egidio Calisi. “Si stigmatizza l’ingiustificato silenzio del Comune di San Felice Circeo rispetto alle richieste di incontro avanzate dalla Parte Sindacale ma, allo stesso tempo, si ritiene giusto evidenziare il fatto che la situazione che si è venuta a creare non è dovuta al caso.

Infatti, ormai da 5 anni, in occasione delle deliberazioni di approvazione dei Rendiconti di Gestione, i consiglieri di minoranza lanciano l’allarme sulla situazione deficitaria dei conti pubblici e, in riferimento all’oggetto, del pericolo che deriva dal taglio delle entrate correnti che mettono a repentaglio il pagamento delle spese correnti.

Eppure, a vedere le carte contabili, l’Ente dispone di un fondo cassa e di un avanzo primario tali che il pagamento dei salari accessori non dovrebbe comportare alcun problema. Sempre che i bilanci siano veritieri. La verità che emerge è che non ci sono soldi. D’altra parte, la condizione di illiquidità è il sintomo di un cedimento strutturale della cassa e i mancati pagamenti ne sono una conferma lampante”.

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