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LE TELEVENDITE DI MITRANO: “TOUR E SCONTI AI RISTORANTI PER I FORMIANI EVACUATI”. SCATTA L’IRA DELLA PREFETTURA

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Non è piaciuta al Prefetto di Latina l’uscita del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, compiuta con inaspettata irruenza e scarso rispetto istituzionale dalla propria pagina Facebook e senza concordarne le modalità con tutte le istituzioni coinvolte da settimane in tavoli tecnici di coordinamento per organizzare al meglio le operazioni di bonifica e di evacuazione nell’area di Rio Fresco a Formia dove il 5 maggio prossimo verrà estratto e disinnescato un residuato bellico risalente al secondo conflitto mondiale. E così mentre ieri presso la prefettura pontina andavano in scena ben tre tavoli di coordinamento – per la città di Gaeta era presente l’assessore De Simone – il brillante Cosimino ammaliava le folle con la sua bontà e le sue offerte da “Black Friday”, anzi, Sunday. Peccato che solo poco prima dell’intervento social-pubblicitario di Mitrano, proprio in prefettura si concordava di adottare da allora in avanti una comune linea operativa e di comunicazione. Ma Mitrano aveva già azzannato l’occasione, facendo di necessità virtù ed arrivando persino ad annunciare prima delle comunicazioni ufficiali, una data “non molto lontana” come giorno prescelto per l’evacuazione di circa 16mila formiani. Insomma, un vero e proprio disastro istituzionale.

Ma cos’ha scritto Mitrano? “Pensavo come rendere più piacevole l’attesa ai nostri cugini formiani – scrive – durante lo svolgimento delle operazioni di brillamento dell’ordigno bellico. Per allietare la loro giornata, per chi vorrà, ci sarà la possibilità di visitare il Patrimonio Culturale ed Artistico di Gaeta con dei tour organizzati. Così come su proposta del mio Assessore Pasquale De Simone, mi sono sentito telefonicamente con il Presidente di Confcommercio Gianni Acampora per organizzare dei punti ristoro o sulla possibilità di introdurre a beneficio delle persone sfollate una tariffa agevolata presso i ristoranti che aderiranno all’iniziativa. Appena possibile, vi darò ulteriori informazioni. Gaeta è con Formia, noi siamo con voi”. Ci mancava solo che concludesse l’avviso promettendo una batteria di pentole alle prime cento telefonate.

Ha poi cercato di mettere una toppa pochi minuti fa con un altro post nel quale ha scritto: “Mi associo al coro di ringraziamenti indirizzati al Prefetto di Latina Maria Rosa Trio che ha accolto le istanze del territorio dimostrando grande sensibilità nell’indicare il 5 maggio quale data del disinnesco dell’ordigno bellico. Nonostante le difficoltà delle operazioni di sfollamento che incideranno sulla quotidianità di diverse migliaia di cittadini di Formia e sulle sue attività commerciali e ricettive, siamo convinti che la data indicata dal Prefetto Trio sarà meno impattante rispetto a quanto sarebbe accaduto durante il ponte del 25 aprile e primo maggio”.

 

Cosmo Mitrano alla presentazione del profumo “Acqua di Gaeta con il presidente di Confcommercio Giovanni Acampora”

Ecco, piuttosto che l’imperizia e la goffaggine nei modi e nei tempi, è questo “format”, che ormai Mitrano si è da tempo cucito addosso, ad aver dato più fastidio, e non solo al Prefetto, ma anche alla sindaca e all’amministrazione comunale formiana. Questo ruolo da venditore di auto usate, da perenne televendita elettorale, da battitore d’asta, da manager d’impresa, da direttore di un centro commerciale, freneticamente pronto a riempire di eventi e guest star la propria attrattiva commerciale con in testa sempre il solito obiettivo, mostrando una evidente inadeguatezza e incapacità di dare il prestigio che meritano e la sensibilità necessaria, al ruolo e ai rapporti istituzionali che è chiamato a ricoprire, impegnato com’è a pubblicizzare profumi a marchio Gaeta con tanto di modelle e sfilata, scattarsi foto con campioni di calcio di fama mondiale, presenziare a servizi televisivi, trasmissioni radiofoniche, interviste e approfondimenti su reti locali, regionali e nazionali, fare selfie con attori e registi che scelgono Gaeta per i loro set, far attraccare navi da crociera e abbracciare astronauti. Insomma è ormai evidente a tutti che l’iniziativa delle luminarie negli ultimi tre anni, ci abbia restituito un Mitrano inarrestabile, in pura trance agonistica, che dà la sensazione di essere come quello che ha scelto la chiave giusta per aprire ogni porta.

Da allora non una parola sulla crisi idrica, non lo abbiamo sentito dire una parola sulla presentazione del libro-film di Angelo Bardellino e Antonella D’Agostino che, nonostante lo stop imposto dal Viminale, su sollecitazione dello stesso Prefetto e della Questura, è andato in scena lo stesso nella sua città, non ha partecipato alla commissione regionale Antimafia convocata appositamente per il sudpontino, usa i soldi del distretto socio sanitario per altre finalità quando era stato lui stesso a non esitare e accusare il Comune di Formia di aver compiuto l’illecito di distrarre 6 milioni di euro dello stesso distretto, non ha detto una parola al deputato Raffaele Trano di Gaeta che ha chiesto lo scioglimento della sua amministrazione, eppure nel frattempo si mischia a scolaresche, abbraccia bambini, organizza convegni, accoglie ospiti internazionali manco fosse il Papa. È indiscutibile che Gaeta abbia avuto una repentina inversione di rotta proprio grazie alle Luminarie, una crescita esponenziale sotto il profilo economico, commerciale, turistico e chi più ne ha più ne metta, e persino la mancanza di acqua nelle case non ha impedito a Mitrano di ridiventare sindaco nell’estate del 2017 con quasi il 60 percento di voti, annientando ogni genere di opposizione politica, anzi assorbendoli nel suo consenso (vedi Rosato, Magliozzi e Martone), sovvertendo in pochi anni i rapporti di forza e gli equilibri in riva al Golfo, arrivando oggi ad accusare di illeciti e etichettando persino come “dilettanti e ignoranti” altri Comuni vicini. Insomma ha un po’ perso il contatto con la realtà Mitrano, immerso nella sua fabbrica di sogni per il consenso, costantemente sulla giostra dove si trova a suo agio e dalla quale non sembra abbia voglia di scendere.

 

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