LE ALLUVIONI: DA VENEZIA ALLA NOSTRA PROVINCIA IL CLIMATE CHANGE E UNA POLITICA CHE NON SA RISPONDERE

Una sorta di punizione divina, la maggioranza Lega-Fratelli d’Italia nel consiglio regionale del Veneto boccia degli emendamenti per aumentare i fondi alle fonti rinnovabili e pochi minuti dopo subisce l’allagamento, dovuto alla clamorosa acqua alta che ha colpito Venezia in questi giorni, causando danni alle infrastrutture della Serenissima per centinaia di milioni di euro e uccidendo due persone.

L’edificio del consiglio regionale del Veneto allagato in seguito all’acqua alta di questi giorni

UN DRAMMA ANNUNCIATO

Ormai sono decine di migliaia gli scienzati che hanno firmato l’appello ai politici nel quale si chiede di intervenire per fare qualcosa contro l’innalzamento del livello dei mari dovuto al climate change.

Per rendere l’idea della drammaticità della situazione, cinque delle dieci peggiori acque alte della storia hanno colpito Venezia dal 2000 a oggi.

La Basilica di San Marco,si è allagata per la sesta volta in 1.200 anni (quattro di queste inondazioni si sono verificate negli ultimi 20 anni).

Venezia colpita dall’alluvione

L’estremizzazione del clima nostrano è oramai un dato di fatto, in Italia dal 1970 ad oggi la temperatura  media  estiva ha subito un brusco balzo all’in sù (tra +2.5 e + 3.5°C). 

L’aumento della temperatura dal 1970 ad oggi

Il numero di giorni di pioggia annuale è rimasto pressochè lo stesso, ma è aumentata la quantità giornaliera di pioggia e i giorni piovosi sono molto irregolari ed intensi, cioè quando piove gli eventi sono estremi e casuali.

DA VENEZIA ALLA NOSTRA PROVINCIA

Come riportato in un articolo di Latina Tu, la nostra provincia è soggetta alla subsidenza, cioè il progressivo sprofondamento di un fondale marino o di una pianura costiera, questo pericoloso fenomeno può essere correlato sia a eventi naturali, sia alle attività umane come: bonifica idraulica, estrazione di fluidi e idrocarburi.

Foto di uno dei canali limitrofi alla Migliara 49 credit to Ivan Eotvos

Non ci si stupisca quindi se negli ultimi anni gli allagamenti sono aumentati vertiginosamente e con loro i danni e i disagi per commercianti e cittadini.

Formia è stata la città più colpita con strade allagate, scuole chiuse ed esercizi commerciali invasi dal fango.

Immagini dell’allagamento di Formia

Prendersela con i politici attuali ha veramente poco senso, anche perchè per limitare i danni di questa situazione climatica estrema si sarebbe dovuto intervenire prima, seguendo i modelli climatici che da anni annunciano l’arrivo di questi disastri.

Allagamenti Terracina

Indubbiamente le responsabilità politiche ci sono, ma vanno diluite nel tempo e in generale ci si dovrebbe chiedere anche quale è il livellodi consapevolezza della nostra società sul tema del cambiamento climatico.

In sostanza la classe politica è lo specchio della nostra società, quando come cittadini saremo pronti ad ammettere che le attività entropiche hanno in parte causato e accellerato il cambiamento climatico allora arriveranno i politici pronti a far fronte al problema.

In tal senso dovrebbe suonare come un grido disperato le parole di  Roberto Battiston, professore di fisica all’università di Trento ed ex presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Roberto Battiston

“Non c’è mai stata, in tutta la storia del clima, una variazione così rapida come ai giorni nostri. Durante le glaciazioni, la temperatura variava di 1 grado ogni mille anni, nell’ultimo secolo è salita di 0,8 gradi, cioè 8 volte di più, e oggi sta salendo di 0,15-0,20 gradi ogni dieci anni, ben 20 volte di più”

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