Un’altra tragedia sul lavoro, dopo l’operaio polacco deceduto ieri pomeriggio in un cantiere edile a Latina. Oggi, 21 luglio, ad avere la peggio è un operaio di 54 anni, originario di Palermo, ma trapiantato a Latina, Francesco Gritto detto Franco, deceduto mentre lavorava all’interno di un campo fotovoltaico in fase di realizzazione in strada Macchia Grande, a Borgo Santa Maria. L’uomo, che stava realizzato un basamento di cemento armato sotto il sole, si è accasciato a terra ed è morto poco prima delle ore 9,40. Viveva con la famiglia a Borgo Sabotino.
Gli altri operai prontamente hanno chiamato i soccorsi, ma per il 54enne non c’è stato nulla da fare nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118. Sul posto la Polizia per gli accertamenti. La Procura ha aperto un’inchiesta. Anche in questo caso saranno necessari gli accertamenti medico legali.
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Secondo una prima ricostruzione, gli operai stavano lavorando sin dalle ore 5 del mattino. L’uomo è stato colto dal malore intorno alle ore 9:30 in orario di caldo molto afoso, comunque fuori dalla fascia oraria (12-16), stabilito dall’ordinanza regionale.
A intervenire i poliziotti della Squadra Volante per i primi accertamenti. Informata la Procura, il sostituto Paolo Castaldo ha disposto il sequestro della salma e la nomina di un medico legale che dovrà stabilire le cause del malore e la connessione eventuale tra il caldo e il decesso dell’uomo. Il pronto intervento sanitario intervenuto sul luogo ha dichiarato la morte dell’uomo causata da un arresto cardiocircolatorio. Nessuna lesione era presente sul corpo.
Sul posto, insieme ai poliziotti della Squadra Volante, anche i tecnici Asl dello SPreSAL, il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro, che hanno proceduto ad un sopralluogo per verificare lo spazio di lavoro in cui è avvenuta la tragedia e ad ascoltare i colleghi di lavoro che hanno assistito alla scena. Le domande ai colleghi sono state indirizzate anche a comprendere in che condizioni si stava lavorando e se tutto fosse in regola nel cantiere privato.
Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, insieme a Cgil, Cisl e Uil, hanno proclamato per venerdì 24 luglio lo sciopero unitario dell’edilizia a Latina, con presidio alle 9.30 in piazza della Libertà a Latina. Piccoli e Angelo Tomeucci, segretario della Fillea Cgil Frosinone e Latina, chiedono inoltre un tavolo urgente in Prefettura. “Non è più accettabile consentire di lavorare sotto il sole con queste temperature. Bisogna trovare subito una soluzione: nulla è più rimandabile”, affermano i due sindacalisti.
