LATINA-LIDO, STATO DI CALAMITÀ NATURALE: LA GIUNTA INOLTRA LA RICHIESTA

Lido di Latina (foto di Gianluca Di Cocco)
Lido di Latina (foto di Gianluca Di Cocco)

Latina si muove per la dichiarazione dello stato di calamità naturale ed emergenza in ragione della cosiddetta mareggiata dello scorso 5 giugno

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Il 5 giugno sarà ricordato dalla Giunta e tutto il mondo Lbc sopratutto perché è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso nel rapporto tra l’ex Assessore all’Ambiente Roberto Lessio e il Sindaco Damiano Coletta: il primo non capace a tessere rapporti con i balneari (arrivò quasi alle mani con uno di loro, Massimo Perin, nel dicembre scorso); il secondo troppo influenzabile dai medesimi, dopo mesi, forse anni, di mancata reciprocità, senza fornire una linea certa. E sopratutto con un problema: tra un anno si vota e un amministratore sente di più la necessità di non inimicarsi nessuno. Un epilogo bizzarro, se vogliamo, perché a Lessio tanto si poteva imputare sul lato rifiuti e discarica che, quasi quasi, per quanto riguarda il Lido, aveva anche ragione da vendere.

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Una goccia, dicevamo, che, in realtà, per il Lido di Latina è stata l’ennesima catastrofe, al netto di un piano per il ripascimento (quello che si sarebbe dovuto fare) che non li avrebbe di certo salvati da una mareggiata la quale, di certo, non è stata la peggiore degli ultimi anni.

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Ora, la Giunta approva la sua delibera per richiedere al Presidente della Giunta Regionale del Lazio di formulare la Dichiarazione dello Stato di Calamità Naturale del litorale di Latina in relazione agli eccezionali eventi meteorologici del 4-5 giugno 2020.

Eventi che sono stati descritti nella narrativa della delibera per sommi gradi. Nel pomeriggio del 5 giugno 2020 il territorio comunale è stato interessato da un evento atmosferico di straordinaria portata, con un’improvvisa “mareggiata”, sul litorale cittadino. Che poi proprio “improvvisa” non era dal momento che la stessa Delibera, in premessa, specifica che al Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile aveva previsto che: “dalle tarda serata di giovedì 04/06/2020, e per le successive 24 ore: venti forti con raffiche di burrasca dai quadranti meridionali. Possibili mareggiate lungo le coste esposte. Precipitazioni sparse a prevalente carattere di rovescio o temporale”.

Ad ogni modo, detto evento, prosegue il riassunto in delibera, ha provocato ingenti danni a proprietà demaniali marittime ed anche private lato spiaggia. Le zone colpite sono state quelle della Marina di Latina, in particolare con ingenti danni alle strutture degli stabilimenti balneari insediati sul litorale e degli alberghi con affaccio al mare.
Gli operatori turistici detentori di detti stabilimenti hanno già dovuto affrontare non poche difficoltà anche a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19 con restrizioni relative al contingentamento per gli utenti di detti stabilimenti.
Ecco perché, per effetto degli eventi registratisi, si ritiene opportuno e necessario attivare ogni utile iniziativa presso le Autorità competenti per il riconoscimento dello stato di emergenza e conseguente adozione di provvedimenti urgenti e straordinari anche per i benefici riconoscibili, ai sensi delle vigenti norme, in favore delle attività turistico commerciali, stabilimenti balneari ecc. colpite dalla mareggiata.

Delibera doverosa si dirà, ma basterà a placare un tempo che, considerati i vaticini dei meteorologici, non promette nulla di buono per il prossimo mese?

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