Fondi perduti

LATINA: LA REGIONE BUSSA, IL COMUNE È COSTRETTO A PAGARE. PERSI 10 MILIONI DI EURO

in Cronaca

Suona spesso come un alibi da parte dell’amministrazione Coletta il richiamo al passato, a quelli che c’erano prima, ai problemi derivanti dalle amministrazioni precedenti. Per questo caso specifico, però, è proprio così. E non è una vicenda da poco.
Comune di LatinaI Lavori Pubblici del Comune di Latina, infatti, si sono visti da poco costretti (maggio 2019) a chiedere una dilazione di pagamento alla Regione Lazio per un progetto naufragato a causa proprio di quelli che c’erano prima, dopo una serie interminabile di proroghe, note protocollate e deroghe sin dal 2005 che, tuttavia, dopo anni presentano il conto. 

È il progetto della Mare Monti e la cifra è di un milione di Euro tondi tondi, già impegnati e ormai perduti, che tanto bisogno avrebbero fatto alla rigenerazione urbana del disastrato territorio pontino. Senza contare il definanziamento complessivo dell’intero progetto, da cui discende il milione di euro summenzionato, “Realizzazione viabilità PRG Latina – Latina Scalo” che si quantificava, all’origine, addirittura, nella cifra di 10 milioni di euro. Il progetto della Mare Monti prevedeva la realizzazione di 1,5 km di strada nel tratto che va dalle autolinee a via del Saraceno, al fine di decongestionare il traffico da via Piave e dunque verso il centro della città, dirottandolo lungo la direttrice autolinee – stazione di Latina Scalo.
Fatto sta che ora, il Comune, svanito tutto, ha dovuto rateizzare il milione di euro in 40 oboli semestrali per 20 anni. Un’eternità, dalle assonanze fantozziane
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MA CHE COSA È SUCCESSO?

Accade che nel 2017 la Regione Lazio determina la revoca del finanziamento succitato e la restituzione da parte del Comune di Latina (amministrazione Coletta) del milione di euro prestato all’Ente di Piazza del Popolo nel 2008
Regione LazioLa storia inizia addirittura nel biennio 2005-2006, in piena amministrazione Zaccheo, quando la Regione attribuì il finanziamento milionario al Comune di Latina per l’intervento “Realizzazione viabilità di P.R.G. Latina – Latina Scalo“: oltre che all’impegno di spesa per un milione di euro, la prenotazione di 5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2007 e poi nel 2006 ulteriori 4 milioni di euro. In tutto, per l’appunto, 10 milioni di euro.
Il milione di euro è disposto come primo acconto del 10% dell’intera opera e, con due distinti mandati di pagamento datati 14 luglio 2008, effettivamente erogato in due tranche di 500mila euro ciascuna.

Le cose sembrano andare per il verso giusto. La Direzione Regionale Infrastrutture, con nota protocollata il 31 gennaio del 2006, invita il Comune a procedere alla progettazione e alla realizzazione dell’opera, con la condizione di dover sottoporre la progettazione al parere del Comitato Regionale per i Lavori Pubblici e di perfezionare l’aggiudicazione dei lavori con la stipula del contratto di appalto entro la data limite del 15 ottobre 2007.

Nel 2008 il Comune rappresenta di aver approvato il Documento Preliminare alla Progettazione e indetto l’avvio delle procedure concorsuali per la progettazione preliminare e definitiva del primo stralcio, ma la Regione non si fida e ribadisce che il finanziamento avrebbe dovuto essere destinato alle finalità per le quali era previsto e, solo perché il Comune aveva comunque dato l’avvio dal punto di vista progettuale, consente a quest’ultimo di chiedere una proroga per non far scadere il finanziamento.
Proroga concessa e per il progetto nuova data di scadenza fissata al 31 dicembre 2010. Non è finita, però. Proroga prorogata (si scusi il bisticcio) all’anno successivo: 31 dicembre 2011.
Sembra la data ultima, anche perché la Regione inizia a sollecitare prima che si arrivi alla nuova data limite di Capodanno 2012, ma il Comune (amministrazione Di Giorgi) l’8 marzo 2012, a proroga scaduta, chiede alla Direzione Regionale Infrastrutture una deroga alla possibilità di non fare più proroghe (protocollata il 12 dicembre 2012 e da tenere a mente), dichiarando di essere in procinto di approvare il progetto del I stralcio. Sono passati “solo” sei anni dal finanziamento regionale. 

Giuseppe Di Rubbo, ex Assessore lavori pubblici (Giunta Di Giorgi)
Giuseppe Di Rubbo, ex Assessore lavori pubblici (Giunta Di Giorgi)

Il progetto definitivo viene, poi, realmente trasmesso al Comitato Regionale Lavori Pubblici il 17 maggio 2012. Sembra fatta, con gli assessori Di Rubbo e Campo a guidare la grancassa, ma già nel settembre dello stesso anno il Presidente del Comitato Regionale chiede all’Area Viabilità se il finanziamento al Comune di Latina sia ancora operativo.
Questo avrebbe dovuto far drizzare le orecchie, si penserà. Ma niente, addirittura tre anni dopo, nel 2015, l’Area Reti Infrastrutture chiede all’Astral Spa di inserire l’intervento del Comune di Latina “Viabilità di P.R.G. Latina – Latina Scalo “Itinerario Mare Monti” nel Piano delle esigenze ma, come si vedrà in seguito, è già tardi. Infatti, l’anno dopo (2016), la Direzione Regionale settore Bilancio e Programmazione economica chiede alle Direzioni Regionali di fare uno screening relativo alle opere pubbliche in riferimento all’attuazione dei vari definanziamenti in essere per il Lazio intero.

Damiano ColettaL’amministrazione Coletta, nel novembre 2016, vista la situazione oltremodo compromessa, chiede un rifinanziamento del I stralcio per un ammontare di quasi 9 milioni di euro, ma l’Area Viabilità e Reti Infrastrutturali, nel 2017, ricorda al Comune che la deroga richiesta dall’amministrazione Di Giorgi nel 2012 (quella da tenere a mente) non ha dato riscontro favorevole (erano passati “solo” sei anni, in effetti) e comunica al Comune di Latina che si sta procedendo ad emanare l’atto amministrativo di revoca del finanziamento dell’intero progetto “Realizzazione viabilità PRG Latina – Latina Scalo” e l’accertamento in entrata dell’acconto di un milione di euro erogato al Comune di Latina quasi dieci anni prima, nel 2008. Tradotto: Latina deve restituire il milione di euro, oltre a vedersi definanziato definitivamente un progetto di complessivi 10 milioni di euro.

DI CHI SONO LE RESPONSABILITÀ

Giovanni Di Giorgi
Giovanni Di Giorgi

I soldi sono andati persi, e lo stabilisce la Regione medesima, perché nel 2012 l’amministrazione Di Giorgi, di cui alcuni componenti (sia di giunta che dell’allora maggioranza) si presentano oggi col vestito nuovo in attesa di Latina 2021, avrebbe dovuto, su richiesta della direzione Regionale Infrastrutture, inoltrare alla Giunta Regionale la richiesta di concessione di deroga poiché risultavano ancora assenti aggiudicazione e appalto. In sostanza l’opera era ancora su carta e niente più. Adempimenti che non furono eseguiti, sebbene il Comune tentò la carta della disperazione facendo presente che il Comitato Lavori Pubblici avrebbe dovuto rilasciare il parere propedeutico per il bando di gara, evidenziando di aver effettuato alcune spese verso terzi (oltre al danno anche la beffa per le casse del Comune). E se fosse stato revocato il finanziamento si sarebbe trovato in grave difficoltà, rendendosi vieppiù disponibile a co-finanziare l’opera con ulteriori 1,2 milioni di euro.
Niente da fare, nel 2013 la Commissione del Comitato Lavori Pubblici, considerata l’assenza di deroga, dichiarò di intendere il finanziamento non più vigente dal momento che il progetto non aveva più copertura finanziaria. Sic transit gloria mundi.

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