Polizia Locale

LATINA. LA POLIZIA LOCALE DENUNCIA 7 PERSONE PER VIOLAZIONE MISURE ANTI-COVID-19

in Cronaca

Controlli della Polizia Locale: 31 controlli su persone e 21 su esercizi commerciali. Denunciate 7 persone per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità

Nella giornata di ieri, 16 marzo 2020, la Polizia Locale di Latina ha presidiato il territorio comunale nell’ambito delle attività di controllo sulle osservanze delle misure disposte dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di contenimento del coronavirus.

Sono stati effettuati 31 controlli su persone e 21 su esercizi commerciali. Durante il servizio gli agenti diretti dal Comandante Francesco Passaretti hanno raccolto 22 autocertificazioni e denunciato in stato di libertà 7 persone ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale (Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità), come previsto dall’art. 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.

I controlli volti a verificare il rispetto delle disposizioni emergenziali proseguiranno da parte della Polizia Locale per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica e le risultanze saranno quotidianamente comunicate alla Questura di Latina.

Il Comune di Latina, in una nota, “ricorda ai cittadini che ogni spostamento deve essere giustificato da comprovate esigenze lavorative, da uno stato di necessità o da motivi di salute. L’attività motoria all’aperto o una breve passeggiata con il proprio animale domestico sono consentite, ma esclusivamente vicino alla propria abitazione e per un breve lasso di tempo. Inoltre, con Ordinanza del Sindaco n. 80 del 16 marzo 2020, è stato disposto, fino al giorno 3 aprile incluso, il divieto di attività ricreative (es. passeggiate) e sportive (es. jogging) sulla pista ciclabile lungo via del Lido e su tutto il lungomare di Latina, anche nei casi in cui l’attività non venga svolta in gruppo. Con lo stesso provvedimento è stata anche vietata qualsiasi attività sull’arenile e sulla spiaggia di Latina, salvo per i mezzi e gli operatori autorizzati per motivi di sicurezza e pulizia, sempre fino al 3 aprile incluso“.

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