Acqua dai rubinetti di Minturno. Foto di Caterina Valerio.

L’ASL RICHIAMA ACQUALATINA SULL’EMERGENZA IDRICA NEL SUDPONTINO

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L’esposto al Commissariato di Polizia è stato presentato solo da parte del sindaco Paola Villa, ma il fenomeno della torbidità delle acque interessa almeno 6 comuni del sud-pontino. Oltre a quelli Formia, anche gli abitanti di Gaeta, Minturno, Spigno Saturnia, Castelforte e Santi Cosma e Damiano, dal temporale del 3 novembre scorso vedono scorrere dai propri rubinetti un’ acqua color marroncino non degna di un Paese civile.

 

In questo quadro la responsabile del Dipartimento di Prevenzione Unità Operativa Complessa Igiene, Alimenti e nutrizione dell’Asl, Patrizia Lucantonio, ha inviato ieri una nota all’amministratore delegato di Acqualatina, Marco Lombardi, in cui si chiede di rendere conto delle reali cause che hanno provocato una torbidità così prolungata nel tempo e quali misure sono state previste per far fronte a tale emergenza. L’Azienda sanitaria rimarca la necessità di valutare l’adozione di misure più incisive per contrastare il fenomeno della torbidità al fine di scongiurare il ripetersi degli eventi davanti agli occhi di tutti.

Acqua in un W.C. di Minturno. Foto di Eva Koza

Nota inviata all’attenzione dei 6 sindaci dei comuni del sud-pontino che da novembre sono stati tenuti ad adottare ciascuno una serie di ordinanze in cui si dichiarava la non potabilità dell’acqua di uso domestico. Il fenomeno si è riscontrato soprattutto durante gli ultimi due mesi di maltempo e il servizio di autobotti fornito da Acqualatina sul territorio non è sempre stato sistematico e capillare. A riguardo il sindaco di Formia ripotava nella denuncia depositata presso il commissariato lo scorso 24 dicembre come tra la fine 2018 e il dicembre del 2019 fossero state emesse 6 ordinanze di non potabilità e che solo in quest’ultimo caso il gestore avesse messo a disposizione il servizio sostitutivo autobotti per la popolazione formiana. A ciò si aggiunga il caso increscioso dell’autobotte messa a disposizione da Acqualatina nella frazione di Formia di Castellonorato dove i cittadini si sono approvvigionati di un’acqua che risultava sin da principio di colore marrone. 

Franco Conte, rappresentante della Confconsumatori di Minturno

L’ente gestore del servizio idrico, responsabile anche dei controlli interni sull’acqua potabile erogata, è tenuto ora a produrre una relazione tecnica da inoltrare alle autorità sanitarie locali. Relazione in cui non ripone tante aspettative l’avvocato Franco Conte, referente della Confconsumatori di Minturno, che ha anticipato in un suo post su Facebook:

“Dopo un sonno durato decenni in pieno clima natalizio, il 27 di dicembre alle ore 12.14 (con spirito di abnegazione e sprezzanti del dovere di godere appieno le ferie natalizie) la ASL di Latina o meglio il Dipartimento di prevenzione UOC Igiene Alimenti e Nutrizione con sede a MINTURNO ha avuto un sussulto.

Avranno forse aperto i rubinetti del bagno e avranno per la prima volta visto l’ACQUA TORBIDA!

Acqua a Minturno. Foto di Caterina Valerio

E quindi avranno pensato bene di scrivere ad Acqualatina per chiedere lumi sull’accaduto e il dà farsi.
Ed Acqualatina come risponderà? Già la vediamo la solerte missiva: “in merito al fenomeno di torbidità dell’acqua, che ha interessato i Comuni del Sud Pontino in particolari situazioni di piogge intense, siamo spiacenti di informarLa (signora ASL ndr) che esso non è riconducibile a diretta responsabilità del Gestore, bensì ad eventi di forza maggiore determinanti l’ormai noto fenomeno naturale che interessa le centrali di Capodacqua e Mazzoccolo e per il quale il Gestore è comunque attivo nella ricerca di una soluzione permanente (filtri ad osmosi ecc.). – Se non se ne fosse accorta signora ASL siamo attivi dal lontano 2010 ed abbiamo già la soluzione in tasca ma poiché non vogliamo privare il sud pontino del dorato liquido stiamo ancora attendendo a metterla in atto con l’assenso dei loro sindaci – ndr.” “

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