Dario Bellini, presidente della Commssione ambiente e vicepresidente della Commissione trasporto pubblico del Consiglio comunale di Latina

LA FURIA DI DARIO BELLINI (LBC) CONTRO BUGIA BLU SUI LAVORI DI VIA SEZZE A LATINA

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Di seguito la lettera che Massimo De Simone, socio e fondatore di alcuni dei comitati e associazioni cittadine più operose e conosciute in città quali Metrobugia, Bugia Blu, Acquabugia, Rinascita Civile, l’associazione Quartieri Connessi, Latina Bene Comune, ha inviato alla redazione di Latina Tu:

“Qualche giorno addietro trovandomi ove stava avvenendo l’istallazione dei tombini di cemento in via Sezze, chiedevo informazioni al responsabile ivi presente, l’ing. Martone, mobility manager del Comune di Latina. Nel mentre si avvicinava Dario Bellini, capogruppo di Lbc, che mi indicava di leggere la recente ordinanza dove c’era tutto e mi liquidava da far suo con un sintetico quanto esplicativo “ciao, grazie”.

Dario Bellini e Claudio Moscardelli

Su sua indicazione allora scaricavo l’ordinanza de quo, in cui, al contrario di quanto asseriva il capogruppo, mentre venivano indicate tutte le opere da eseguirsi tra cui l’istituzione di limiti di velocità a 30 km/h, la realizzazione di limitatori di velocità, e la realizzazione di passi pedonali rialzati, non si faceva alcun riferimento all’istallazione dei massicci blocchi di cemento né tantomeno ad eventuali autorizzazioni ministeriali in proposito. Da qui la mia segnalazione con il comitato al ministero del 19/09/19 (si legga a riguardo Bugia blu contro i lavori stradali di Latina a Via Sezze) .

Seguentemente venivo contattato dalla Dott.ssa Celentano, presidentessa della commissione Trasparenza che mi invitava alla seduta odierna del 3/10/19 alla quale decidevo di partecipare.

Matilde Celentano
Matilde Celentano, presidente del Commissione Trasparenza del Consiglio comunale di Latina (Fratelli d’Italia)

Durante tutta la lunga seduta assistevo ad un perdurante elogio delle zone 30, della bontà della limitazione dello scorrimento veicolare e sulla maggiore o minore bellezza dei tombini idraulici, con l’unica eccezione di un brevissima divagazione nel merito dell’ing. Martone il quale rappresentava che, all’Ordinanza, vi era allegato un progetto con i blocchi cementizi.

Chiamato dalla Presidente ad intervenire, dopo i dovuti ringraziamenti, dopo aver rappresentato che non era mia intenzione intervenire sulla opportunità o meno di tali opere, considerando anche che presenziavo ad una commissione su trasparenza e legalità, facevo presente non vi erano riscontri di fatto con quanto asserito dal mobility manager perché, al contrario di quanto affermato, oltre a non esserci alcun riferimento ai blocchi nell’atto autorizzativo, non solo non vi era alcun progetto allegato all’ordinanza ma non c’era nell’atto alcun tipo di riferimento seppur sommario ad esso.

Apriti cielo.

Mentre il Dirigente Passaretti, che ringrazio, focalizzava comunque il punto e si impegnava anche a rivederlo, il capogruppo Bellini ubicato al capo della tavola continuava a sbraitare cose incomprensibili verso il sottoscritto chiamato ad intervenire e soprattutto che esulavano completamente dal merito della questione, cercando maldestramente di coinvolgermi in un contesto sicuramente non mio, nel quale non era assolutamente mia intenzione entrare e dal quale ero costretto seppur a malincuore ad allontanarmi, ringraziando per l’invito.

Ora, al di là del merito della questione normativa, procedurale e della eventuale revisione che il Dirigente vorrà fare, ritengo sia il caso chiedere al Sindaco Lbc se era proprio questo che intendeva quando in campagna elettorale chiedeva agli ipotetici elettori, di controllare assiduamente l’operato dell’amministrazione e che anzi, ringraziava a priori i cittadini che l’avessero fatto. Era per prendere voti o ci credeva realmente? E’ ancora della stessa idea o ci ha ripensato? E se fosse ancora così, sebbene ci stiamo ormai avvicinando quasi al termine del mandato, non crede che sia giunto il momento di dare un sferzata in positivo e di cambiare qualche membro magari non propriamente all’altezza nell’organigramma? Credo che non solo il sottoscritto speri in una sua riflessione in proposito, che, seppur avanzata nel tempo, sarebbe certamente ancora utile”.

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