Investito sotto la pioggia davanti al Tribunale di Latina: dopo l’impatto, il pedone era deceduto sul colpo
Fu un incidente terribile, considerato il forte impatto che sbalzò in aria e per diversi metri l’ottuagenario Alberto Macone. Oggi, 14 aprile, a distanza di circa un anno e mezzo da quel sinistro stradale avvenuto di fronte al Tribunale di Latina, il giudice per l’udienza preliminare ha pronunciato una sentenza di patteggiamento a 8 mesi (pena sospesa) per la giovane di 22 anni, Rebecca Soldà, difesa dall’avvocato Marcello Montalto, accusato di omicidio stradale. Un patteggiamento che ha trovato l’accoglimento della Procura di Latina, oggi rappresentata dal pubblico ministero Simona Gentile
L’incidente era avvenuto il 19 dicembre 2024. In Tribunale era in corso una udienza del maxi processo antimafia “Reset”. Il forte boato dell’impatto e la frenata durante quel giorno di pioggia fece uscire sulla strada diversi dipendenti dal Tribunale.
Dopo l’incidente, La Polizia Locale di Latina aveva acquisito le immagini delle telecamere del Tribunale di Latina che avevano ripreso chiaramente l’impatto fatale tra l’auto guidata dalla ragazza ventenne di Latina che aveva investito e ucciso l’uomo di 84 anni, Alberto Macone, originario di Gaeta.
L’anziano era deceduto sul colpo non appena era stato preso in pieno dall’auto che arrivava da sinistra rispetto al Tribunale. Le immagini erano piuttosto chiare: l’anziano di 84 anni, che aveva la visuale oscurata da un’auto parcheggiata, lasciava dietro di sé il parente – un avvocato 81enne di Latina – e attraversava, lasciandosi alle spalle il Tribunale, senza rendersi conto che sopraggiungeva a velocità sostenuta la Toyota Aygo guidata dalla giovane di Latina.
L’impatto era stato violentissimo tanto che l’uomo era stato sbalzato in aria facendo un volo di qualche metro per poi cadere pesantemente sull’asfalto bagnato. Subito, la 20enne si era fermata per capire cosa fosse successo e poco dopo erano arrivate le ambulanze i cui operatori non avevano potuto far altro che constatare il decesso dell’anziano. Un tragedia accaduta intorno alle 18,30 davanti al Tribunale di Piazza Buozzi. .
L’uomo, che non era a piedi sulle strisce, aveva attraversato senza guardare e l’auto era sbucata dalla strada. Il botto era stato tremendo e l’uomo era finito contro la parte anteriore dell’auto. Visibili i segni dell’incidente dal momento che l’autovettura aveva i vetri rotti sul parabrezza.
Sull’asfalto il giubbotto dell’uomo deceduto e il sangue con qualche garza applicata dai sanitari del 118 che erano accorsi prontamente con due ambulanze e un’automedica. Sul posto anche i Vigili del Fuoco e tre pattuglie della Polizia Locale che avevano iniziato a svolgere i rilievi per l’incidente, oltreché a chiudere la strada – Viale dello Statuto – nel tratto in cui era avvenuto l’impatto.
Sotto choc il parente dell’uomo che, leggermente ferito, era stato caricato su una delle ambulanze accorse e la ragazza ventenne che era alla guida dell’auto che aveva investito il pedone.
La ragazza ventenne, da subito indagata per omicidio stradale, era stata a lungo ascoltata dagli agenti della Polizia Locale intervenuti: sottoposta ad alcol e narco test, era risultata negativa. La giovane aveva riferito di non aver proprio visto il pedone: si stava recando a casa, dopo aver sostenuto un esame all’Università.
