IN CASA CON TRE PISTOLE MODIFICATE: CONDANNATO MARAGNO

Arrestato dai poliziotti del Commissariato di Cisterna di Latina perché trovato in possesso di armi modificate e droga

Deve rispondere di detenzione abusiva di arma da sparo e droga, il 37enne di Latina Alessandro Maragno, volto noto alle cronache giudiziarie e, secondo gli investigatori, personaggio che per un certo periodo ha rivestito un ruolo non secondario nello spaccio impiantato nella zona pub di Latina.

Maragno sta affrontando due processi importanti. L’uno, quello odierno, scaturito da un primo arresto avvenuto il 2 settembre 2025: deve rispondere della detenzione di tre scacciacani modificate e di cirica 9 grammi di cocaina; l’altro derivante dall’arresto dell’ottobre successivo quando Maragno fu raggiunto da una nuova ordinanza. L’uomo, per quanto riguarda questo secondo procedimento, incardinato dinanzi al terzo collegio penale del Tribunale di Latina, è ritenuto gravemente indiziato della ricettazione ed illecita detenzione di armi e munizioni. Si tratta di due pistole – una calibro 7,65 risultata provento di furto ed una calibro 22 short, entrambe con colpi inesplosi nel caricatore – e un fucile, anch’esso provento di un furto. Il 37enne pontino è accusato anche di spaccio di cocaina, tutti reati commessi tra maggio e settembre del 2022.

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Il processo odierno, invece, dinanzi al primo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici Sinigallia-Brenda-Naldi, contesta a Maragno il possesso di armi modificate (tre scacciaciani pronte a sparare e un proiettile) e una quantità di cocaina. Secondo il consulente della Procura, tali armi hanno potenziale e sono pericolose; dall’altra il consulente balistico della difesa, rappresentata dall’avvocato Pisani, che ha spiegato la non efficacia delle armi nel campo della cosiddetta micidialità.

Il caso di questo processo risale al pomeriggio del 2 settembre, quando la Polizia di Stato ha tratto in arresto Maragno, rintracciato a Cisterna dai poliziotti del Commissariato e trovato in possesso di tre pistole scacciacani modificate, munizionamento e droga. In particolare, l’uomo era in fase di rintraccio per l’esecuzione di alcune notifiche quando è stato individuato e riconosciuto dai poliziotti di Cisterna.

Durante i successivi controlli, gli agenti hanno approfondito le verifiche presso una pertinenza dell’abitazione in cui l’uomo si trovava e hanno rinvenuto 3 pistole del tipo scacciacani che erano state del tutto modificate ed alterate tanto da ottenere la potenzialità offensiva tipica delle armi comuni da sparo. Oltreché alle armi, gli agenti hanno trovato anche alcune munizioni e, all’interno dell’autovettura in precedenza condotta dall’uomo, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche della sostanza, poi risultata essere cocaina divisa in dosi per un totale di poco meno di 10 grammi. Rinvenuta anche un bilancio di precisione.

L’uomo, soggetto con pregiudizi penali e di polizia, era già stato arrestato in passato per fatti analoghi, per i quali aveva scontato una pena agli arresti domiciliari, recentemente terminata ed era già destinatario di un avviso orale emesso dal Questore di Latina, Fausto Vinci, nel 2024.

Tenuto conto di quanto emerso e verificata la possibile potenzialità offensiva delle armi clandestine rinvenute, l’uomo era stato tratto in arresto per detenzione abusiva di armi da sparo clandestine e munizionamento, alterazione di pistole e detenzione di droga ai fini di spaccio. Al momento, l’uomo si trova ai domiciliari.

Oggi, 21 ottobre, il pubblico ministero Paolo Castaldo, al termine della requisitoria, ha riconosciuto la responsabilità di Maragno chiedendo 4 anni e 4 mesi con le attenuanti generiche, oltreché 3mila euro di multa. L’avvocato difensore Francesco Pisani non ha negato i fatti contestati a Maragno, rilevando che le armi trovate nella disponibilità non potrebbero essere messe in circolazione in ragione di deficit tecnici. Secondo la difesa, peraltro, le armi sono state poste in una cassetta che di trovava nel garage in uso a Maragno, senza essere portati all’esterno. Il difensore ha chiesto l’assoluzione per lo spaccio di droga (fatto insusstente) e per le armi una pena lieve, compatibile come il periodo di domiciliari di oltre un anno.

Il primo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici Sinigallia-Brenda-Naldi, ha condannato Maragno a 2 anni e 3 mesi, più 1300 euro di multa, assolvendo dal reato di spaccio. Prima della chiusura dell’istruttoria, il Tribunale aveva rigettato la richiesta di rinvio della discussione formulata dalla difesa e la richiesta di esaminare l’imputato.

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