Svolti gli interrogatori per due uomini arrestati contestualmente e per fatti apparentemente differenti accaduti ad Aprilia
Lo scorso giovedì 10 settembre, la Polizia di Stato ha arrestato ad Aprilia due persone nel corso di un’operazione scattata per la notifica di una misura cautelare e terminata con il sequestro di un ingente quantitativo di droga.
Gli agenti del Commissariato di Aprilia erano intervenuti presso un condominio del posto per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un uomo, Giorgio Olzai, 31 anni, per i reati di atti persecutori e rapina ai danni dell’ex compagna. Reati contro la persona per cui, il trentenne apriliano, inserito nel mondo dello spaccio, è stato comunque assolto in altro e precedente processo che vedeva come parte offesa la compagna.
Ad ogni modo, proprio mentre procedevano all’arresto, i poliziotti hanno notato alcuni dettagli che insospettito gli investigatori: in un appartamento contiguo, sullo stesso pianerottolo, era presente infatti un secondo uomo, il 54enne Giuseppe Cito, che, secondo i militarti, custodiva un carico di stupefacenti per conto di Olzai.
Fatta scattare la perquisizione d’urgenza all’interno del locale, gli agenti hanno scoperto, all’interno di un armadio della camera da letto, oltre 424 grammi di cocaina già suddivisi in quattro involucri messi sottovuoto. Oltre alla sostanza sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, nastro isolante e buste in plastica pronti per il confezionamento delle dosi, oltre allo smartphone dell’occupante.
Il 54enne è stato ascoltato oggi, in carcere, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. L’uomo ha risposto alle domande del magistrato, sostenendo di non essere lui il proprietario della droga, ma di custodirla per conto di una terza persona, peraltro arrestato lo stesso giorno, giovedì 10 settembre, perché, dopo essere stato fermato sulla SS Pontina, è stato scoperto avere in auto una pistola carica e diverse munizioni.
All’esito dell’interrogatorio, il gip Mattioli ha convalidato l’arresto per Cito e disposto la misura più lieve dei domiciliari.
Oggi, 14 settembre, si è svolto anche l’interrogatorio di convalida per Olzai, arrestato per atti persecutori e rapina. L’uomo, assistito dall’avvocato Emanuele Farelli, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Olzai, peraltro, non è uno qualunque.
Secondo la Direzione Investigativa Antimafia, sarebbe stato, insieme agli altri pregiudicati come Osvaldo Cuni e Niko Fugante, tutti e tre ras del quartiere popolare Toscanini di Aprilia, il bersaglio di alcuni attentati a colpi di sparatorie e gesti intimidatori progettati nella città di Aprilia. I tre sarebbero finiti nel miro della fazione facente capo a Patrizio Forniti, il cosiddetto “capo dei capi” apriliano finito dietro le sbarre in Marocco, dopo oltre un anno di latitanza, in fuga dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione “Assedio”, in cui gli si contesta l’associazione mafiosa.
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