Impianti sportivi, in Commissione voto favorevole alla proposta del Latina Basket ma serve una pianificazione vera: “Latina non può vivere di emergenze”
“Nel corso della Commissione ho espresso voto favorevole alla proposta di variante urbanistica finalizzata a garantire la continuità dell’attività agonistica della principale realtà cestistica cittadina durante il periodo di chiusura del PalaBianchini”, dichiara Mario Faticoni, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
Si tratta di una scelta necessaria, che condivido, perché risponde a un’esigenza concreta della città. Tuttavia, questa vicenda dimostra ancora una volta quanto Latina sconti l’assenza di una programmazione organica dell’impiantistica sportiva.
Durante il mio intervento ho ricordato come il Piano degli impianti sportivi in zona extraurbana fosse stato avviato già nel 2008 attraverso un percorso amministrativo partecipato, completato negli elaborati, adottato dal Consiglio comunale, controdedotto e trasmesso alla Regione Lazio. Nel 2014 il procedimento era ormai prossimo alla conclusione, ma si è inspiegabilmente interrotto dopo la richiesta della Regione di trasmettere tre copie degli elaborati per il passaggio al Comitato Tecnico Regionale.
Per questo motivo presenterò un accesso agli atti, con l’obiettivo di ricostruire le ragioni che hanno impedito il completamento dell’iter e comprendere perché, dal 2014 in poi, si sia scelto di procedere prevalentemente attraverso varianti puntuali ai sensi dell’articolo 8 del DPR 160/2010 (SUAP) anziché concludere uno strumento di pianificazione generale già sostanzialmente definito.
Le varianti SUAP sono strumenti previsti dalla normativa e pienamente legittimi. Tuttavia, non possono rappresentare l’unica risposta ai bisogni del territorio. Una pianificazione generale garantisce pari opportunità a tutti coloro che intendono investire nello sport, evitando che solo chi dispone di maggiori risorse o di una struttura organizzativa più solida riesca a portare avanti i propri progetti.
Penso soprattutto alle tante associazioni sportive dilettantistiche che, lontano dai riflettori, svolgono ogni giorno un ruolo sociale insostituibile. Attraverso lo sport educano, promuovono inclusione, avvicinano bambini e ragazzi alle diverse discipline e offrono un’alternativa concreta alla strada e ai contesti di disagio.
Nel corso della Commissione ho inoltre evidenziato come l’attuale situazione del PalaBianchini non sia riconducibile esclusivamente ai lavori finanziati con il PNRR. Per non perdere il finanziamento di circa 1,6 milioni di euro si è reso necessario un ulteriore investimento di circa 1,7 milioni di euro a carico del bilancio comunale per garantire l’agibilità strutturale dell’impianto, con la conseguente anticipazione della chiusura del palazzetto rispetto al cronoprogramma originario.
È proprio da questa vicenda che dovrebbe nascere una riflessione. Le emergenze si gestiscono, ma la buona amministrazione si misura soprattutto sulla capacità di programmare.
Per questo ho rivolto un invito all’Amministrazione a recuperare il Piano degli impianti sportivi, verificarne l’attualità e portare finalmente a compimento un percorso amministrativo rimasto incompiuto da oltre dieci anni. Sarebbe il modo migliore per dare seguito agli impegni assunti con la città e per garantire uno sviluppo equilibrato dell’impiantistica sportiva, nell’interesse non solo delle grandi realtà agonistiche, ma di tutto il tessuto associativo che ogni giorno contribuisce alla crescita sociale della nostra comunità”.
