Regione Lazio
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IL MIBAC CONTRO IL PIANO PAESISTICO: “NON CONDIVISO, POSSIAMO SOLTANTO IMPUGNARLO”

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Continuano le polemiche tra il Ministero dei Beni Culturali e la Regione Lazio per quanto riguarda il Piano Paesistico.

Il ministero ha confermato che impugnerà il piano paesistico, in quanto non è stato coinvolto nella stesura, come prevede il Codice dei Beni Culturali.

Il ministero ricorda l’esistenza di un protocollo d’intesa, firmato dall’ex ministro Massimo Bray e Zingaretti nel 2013.

Quel protocollo d’intesa venne creato per rafforzare l’intento di co-pianificazione tra gli enti, e proprio la constatata mancanza di collaborazione da parte del ministero ha spinto il dicastero ad impugnare il piano.

Alberto Bonisoli, ministro dei beni culturali

CHE SUCCEDE SULLE COSTE

Nel piano precedente l’indice di edificabilità fondiaria, cioè l’indicatore che definisce quanto si può costruire su un terreno, per le coste era dello 0,001.

Con il nuovo piano targato Zingaretti l’indice viene portato a 0,2, un aumento esponenziale. Ciò significa che se si avrà una concessione di 10.000 mq si potranno costruire edifici fino a 2000 mq.

Insomma colate di cemento in arrivo sui nostri litorali.

Lungomare di Latina

LA DENUNCIA M5S

Aula blindata e poco tempo per leggere le carte queste le principali accuse lanciate dal gruppo regionale pentastellato al PD guidato dal segretario nazionale Zingaretti.

“Il partito del mattone”, come viene soprannominato il PD dai grillini, “ci ha lasciato soltanto venti minuti per leggere un atto di duecento pagine”.

La più agguerrita è la consigliera Gaia Pernarella, che in un video pubblicato il 3 Agosto ha spiegato quali sono le storture del piano targato PD secondo i 5stelle.

UNA POLEMICA INFINITA

Ma le polemiche non finiscono qui: solitamente i piani urbanistici attuativi, cioè gli approfondimenti tecnici del piano regolatore, nelle zone vincolate venivano inviati dalla Regione al Ministero dei Beni Culturali. Successivamente aveva luogo una discussione tra i due enti che cercavano l’intesa in nome della tutela paesaggistica.

Nicola Zingaretti

Nel nuovo PTPR questo confronto non viene menzionato, costituendo uno dei motivi principali che ha spinto il ministero ad opporsi al piano paesistico marca PD.

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