I 5STELLE BOCCIANO IL SINDACO MOSCA: “ERRORI SU OGNI FRONTE”

“Manca meno di un anno alla conclusione del mandato amministrativo e il bilancio politico della maggioranza guidata dal Sindaco Mosca appare ormai sotto gli occhi di tutti: promesse disattese, divisioni interne, errori amministrativi e una città che continua a perdere occasioni di sviluppo.

Quella che si era presentata come una forza civica innovativa, capace di superare le vecchie logiche partitiche e di offrire una nuova visione per Sabaudia, si è progressivamente trasformata nell’esatto contrario. Il passaggio del Sindaco dalla lista civica da lui stesso fondata a Forza Italia rappresenta il simbolo più evidente di una parabola politica che ha tradito il mandato ricevuto dagli elettori.
Da quel momento sono emerse tutte le fragilità di una maggioranza costruita più sugli equilibri personali che su una reale condivisione di valori e obiettivi. Le dimissioni della Dott.ssa Schintu, motivate pubblicamente con argomentazioni dettagliate e circostanziate, e il passaggio all’opposizione del consigliere Simone Brina ne costituiscono la conferma più evidente.

In quasi quattro anni di amministrazione abbiamo assistito a una gestione caratterizzata da chiusura, autoreferenzialità e incapacità di confronto. Le proposte dell’opposizione sono state sistematicamente ignorate, anche quando avrebbero consentito di evitare contenziosi, errori amministrativi e pesanti conseguenze economiche per l’ente e per i cittadini.

Emblematica, in questo senso, la scelta della maggioranza di disertare un Consiglio Comunale regolarmente convocato, lasciando vuoti i banchi dell’aula. Un gesto grave, che rappresenta non soltanto una mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni, ma anche dei cittadini che quelle istituzioni sono chiamate a rappresentare.

Sul piano giudiziario continuiamo a ribadire, senza esitazioni, il principio costituzionale della presunzione di innocenza che deve valere per tutti fino a sentenza definitiva. Tuttavia, la responsabilità politica segue logiche diverse da quelle penali. Condividiamo pertanto le motivazioni contenute nella mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni: la gravità delle vicende che coinvolgono il Vicesindaco e alcuni dirigenti comunali pone inevitabilmente una questione politica che investe direttamente il Sindaco, chiamato per legge e per ruolo a esercitare funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza sull’operato dell’amministrazione. Il risultato di quasi quattro anni di governo cittadino è oggi evidente.

A stagione balneare già iniziata, ampi tratti del lungomare risultano privi di adeguati servizi di salvamento. Mancano punti di ristoro e attività di noleggio che ogni località turistica dovrebbe garantire all’avvio dell’estate.

Le passerelle di accesso al mare rappresentano l’ennesima fotografia dell’approssimazione amministrativa: strutture usurate, interventi di manutenzione improvvisati e opere presentate come esempi di inclusione che si sono rivelate poco funzionali e, in alcuni casi, persino pericolose.
Una domanda sorge spontanea: chi verifica realmente la qualità delle opere realizzate con denaro pubblico prima che vengano collaudate e pagate?

Ancora più grave è la vicenda dei chioschi sul lungomare. Il Comune di Sabaudia è stato sconfitto davanti al TAR del Lazio, che ha annullato gli atti adottati dall’amministrazione nei confronti di un imprenditore risultato aggiudicatario di cinque degli otto bandi pubblicati.
Una decisione che rischia di trasformarsi in un danno economico enorme per le casse comunali. Oltre tre milioni di euro di possibile risarcimento, ai quali potrebbero aggiungersi ulteriori spese legali. Un conto salato che, come sempre, rischia di ricadere sulla collettività.

Anche sul fronte della programmazione turistica il bilancio è impietoso. Una città che vive di turismo non può permettersi di perdere eventi, occasioni e opportunità per carenze organizzative e scelte prive di una visione strategica. La gestione del lungomare continua a essere affrontata anno dopo anno in condizioni di emergenza, senza una pianificazione strutturale e senza una prospettiva di lungo periodo. È esattamente per questo motivo che il Movimento 5 Stelle chiede con forza l’approvazione definitiva del Piano di Utilizzazione degli Arenili (P.U.A.), strumento indispensabile per garantire trasparenza, programmazione e certezza delle regole.

A tutto ciò si aggiunge il preoccupante clima che si respira sul territorio, segnato anche dai gravi episodi incendiari che hanno colpito tre strutture balneari nello stesso giorno. Fatti che condanniamo senza alcuna esitazione e che impongono una riflessione collettiva sullo stato di salute della nostra comunità.
Non migliore è il bilancio sul fronte della tutela e valorizzazione del patrimonio urbano. Il centro storico di Sabaudia, riconosciuto a livello internazionale come uno degli esempi più significativi di architettura razionalista e metafisica, è stato nel tempo oggetto di interventi spesso privi di una visione organica, che ne hanno progressivamente compromesso l’armonia originaria. La verità è che questa amministrazione sarà ricordata più per le occasioni perse che per i risultati raggiunti.

Le poche opere completate derivano in larga parte da progettazioni ereditate dalle amministrazioni precedenti. Di una vera impronta politica e amministrativa della maggioranza Mosca resta ben poco.
Dopo quasi quattro anni, il giudizio non può che essere netto: questa esperienza amministrativa ha fallito gli obiettivi che si era posta e ha deluso le aspettative di cambiamento che aveva alimentato.
Sabaudia merita di più. Merita una classe dirigente capace di programmare, ascoltare, confrontarsi e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Oggi più che mai è necessario aprire una nuova stagione politica fondata sulla competenza, sulla trasparenza e sul rispetto delle istituzioni”.

Così, in una nota, il Gruppo Territoriale del Movimento Cinque Stelle di Sabaudia.

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