HATERS E PICCOLI EROI: IL DOCUFILM SU VALERIO CATOIA

È stato presentato, questa mattina, presso l’Auditorium parco della Musica di Roma, alla presenza del capo della Polizia Lamberto Giannini, il docufilm “Haters e piccoli eroi”, con protagonista Valerio Catoia, ragazzo con la sindrome di Down nominato “Alfiere della Repubblica” e “Poliziotto ad Honorem”

L’iniziativa, promossa dalla Polizia di Stato, nasce dall’episodio di bullismo che ha visto protagonista Valerio Catoia, ragazzo di Latina affetto dalla sindrome di Down che, nel 2018, salvò una bambina che stava per annegare a Sabaudia.

Il video è stato realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con l’istituto di cinematografia “Roberto Rossellini” di Roma e narra la storia di questo ragazzo speciale, raccontata da ragazzi come lui, attraverso un linguaggio amato dagli adolescenti, per combattere il cyberbullismo. Valerio è un campione dei Gruppi sportivi Paralimpici italiani e, a soli 17 anni, ha salvato da sicuro annegamento una bambina di 10 anni travolta dalle onde del mare. Nonostante il gesto eroico e i riconoscimenti istituzionali conseguiti, è stato oggetto di ripetuti insulti sui canali social. Grazie anche al sostegno della famiglia, Valerio non si è abbattuto ed oggi è diventato il testimonial della campagna Polizia postale per prevenire il fenomeno del cyberbullismo tra gli adolescenti.

All’evento, presentato dal giornalista e conduttore televisivo Giulio Golia davanti ad oltre 1000 studenti delle scuole di Roma, erano presenti i vice capo della Polizia Maria Luisa Pellizzari, il direttore centrale delle specialità Daniela Stradiotto, il direttore dell’istituenda direzione della Polizia cibernetica Antonio Borrelli e l’autorita’ garante per l’infanzia e l’adoloscenza Carla Garlatti.

La proiezione del docufilm è stata descritta dal professore Massimo Franchi, che ha curato anche la regia e da Marco Valensise, studente dell’Istituto Rossellini che ha partecipato alla realizzazione del cortometraggio. È toccato poi a Valerio salire sul palco accompagnato dalla sorella Gaia, che assieme a don Antonio Coluccia, fondatore dell’Opera don Giustino e promotore di diverse iniziative sociali anche con la Polizia di Stato, Erica Torino, un’amica scout di Valerio e l’atleta delle Fiamme oro della Polizia di Stato Massimo Stano, medaglia d’oro ai giochi olimpici di Tokio 2020, hanno partecipato ad un dibattito che ha riguardato i giovani ed il cyberbullismo.

L’intervento conclusivo è stato affidato al capo della Polizia che ha sottolineato “Valerio è un esempio magnifico di normalità, generosità e altruismo ma anche di capacità nello sport. È un ragazzo eccezionale che ha messo a rischio la propria vita per fare un salvataggio”. Il prefetto Giannini ha continuato dicendo “Io penso che la forza della normalità sia una delle forze più grandi” ed ha incoraggiato i ragazzi presenti in sala a fare squadra contro il cyberbullismo “ Noi ci siamo e penso che vi possiamo dare una mano forte ma penso anche che voi possiate darci una mano forte a combattere certi comportamenti sbagliati. Tutto questo si può fare insieme”.

Infine, gli ospiti presenti hanno assistito all’esibizione della ensemble di fiati e percussioni composta da 11 musicisti della juniorchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia che, diretti da Ludovica Scoppola, hanno eseguito un brano tratto da “water music”, composto da Georg Friedrich Händel.

Il video, dopo la presentazione ufficiale, diventerà oggetto di una Campagna informativa, rivolta alle scuole, su tutto il territorio nazionale e la distribuzione avverrà anche attraverso le pagine social istituzionali dei promotori coinvolti.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare ragazzi, genitori, fruitori della Rete e insegnanti sul tema del contrasto di tutte le forme di prevaricazione legate a un uso scorretto degli strumenti digitali e alla prevenzione dei rischi e dei pericoli di Internet.

Valerio, per il suo grande altruismo e coraggio è stato premiato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel 2018 lo ha nominato Alfiere della Repubblica, mentre lo scorso 29 settembre gli è stato conferito il titolo di “Poliziotto ad Honorem”: un riconoscimento che la Polizia attribuisce a coloro che si sono dedicati ad attività volte a diffondere e rafforzare la cultura dei valori civili dell’inclusione, della solidarietà e dell’amicizia. Con questo titolo, Valerio è diventato socio dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato, iscritto nell’Albo d’onore.

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