GORETTI IN CONSIGLIO COMUNALE, SINDACA: “RIDOTTI TEMPI D’ATTESA DEL 46%”. PD: “ACCOLTO EMENDAMENTO SU CASE E OSPEDALI DI COMUNITÀ”

Ospedale Santa Maria Goretti di Latina
Ospedale Santa Maria Goretti di Latina

Sanità, il Sindaco Celentano in Consiglio Comunale: “Al Goretti tempi di attesa ridotti del 46%. Fondamentale la sinergia con la medicina territoriale”

Si è svolta questa mattina la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Latina, convocata su richiesta di alcuni consiglieri per affrontare la situazione del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti e della rete emergenziale della provincia. 

Nel corso del suo intervento, il sindaco Matilde Celentano ha tracciato un quadro dettagliato dell’andamento del presidio ospedaliero, evidenziando le eccellenze operative, i miglioramenti nei tempi di risposta e le sfide legate alla carenza di personale e al potenziamento delle strutture territoriali. 

I dati presentati indicano che nel 2025 il pronto soccorso del Goretti ha gestito 52.604 accessi (con il 25% di codici 1 e 2), mentre nei primi otto mesi del 2026 ne sono stati registrati 35.454 (con una quota di codici gravi salita al 27%). Nonostante la costante pressione sul presidio, il tempo medio tra la prima visita e il ricovero ha registrato un drastico calo, passando dalle oltre 32 ore del 2023 (1.946 minuti) ai 1.041 minuti attuali: un abbattimento di circa 15 ore (-46%). 

“Il Goretti rappresenta un punto di riferimento insostituibile, non solo per la nostra provincia ma per l’intero bacino regionale, grazie al suo ruolo di Dea di II livello e centro per le reti tempo-dipendenti –  ha dichiarato il sindaco Celentano – I numeri confermano l’altissimo livello delle nostre specialità: i dati del 2025 posizionano la struttura al primo posto in Italia per numero di angioplastiche primarie nell’infarto acuto (Stemi), e la nostra Rete Ictus ha ottenuto riconoscimenti di prestigio internazionale come il premio ‘Diamond’ dell’European Stroke Organization”. 

La prima cittadina si è espressa anche riguardo alla carenza di personale, un fenomeno a carattere nazionale, e alle risposte organizzative messe in campo dall’Asl, tra cui l’entrata a regime di un servizio strutturato di Cardiologia direttamente all’interno del pronto soccorso, la gestione dell’holding multidisciplinare e il meccanismo del back transfer in sinergia con la Cardiologia Universitaria Icot per l’ottimizzazione dei posti letto”. 

Guardando al futuro della sanità locale, Celentano si è soffermata sull’avvio delle opere pubbliche e sul Pnrr: nel corso del 2026 sono stati aggiudicati i lavori del nuovo pronto soccorso, la cui apertura cantieri è prevista entro gennaio 2027. Parallelamente, l’attivazione della rete territoriale prevede la messa a terra di 15 Case della Comunità e 4 Ospedali di Comunità in provincia, tra cui i presidi spoke di Borgo Sabotino e Latina Scalo già attivi in città. 

“Da medico, da Sindaco e da Presidente della Conferenza dei sindaci della provincia di Latina, ho sempre sostenuto il valore delle Case della Comunità –  ha affermato la prima cittadina di Latina –  Sappiamo che le nuove strutture scontano ancora problemi di personale, ma questo è un tema su cui la Regione Lazio e la Asl di Latina sono al lavoro. È solo valorizzando la medicina territoriale e di prossimità che possiamo offrire una cura accessibile e decongestionare il pronto soccorso, permettendo ai medici del Goretti di concentrarsi con immediatezza sulle emergenze e sui casi ad alta complessità”. 

“Ringrazio il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca – ha concluso il sindaco Celentano – per aver affrontato la politica sanitaria uscendo dall’ottica romano-centrica in favore di maggiori investimenti sulle province. Ringrazio altresì la direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria per aver tradotto in azioni concrete l’indirizzo del presidente Rocca e la direttrice generale della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli per tutte le migliorie apportate nel servizio sanitario della nostra provincia, compresa la riduzione dei tempi d’attesa in pronto soccorso. Prossima sfida sarà la realizzazione del nuovo ospedale di Latina: la Regione Lazio ha confermato lo stanziamento di oltre 261 milioni di euro (a cui si aggiungono ulteriori fondi per arredi e attrezzature sanitarie) inseriti nel programma di investimenti in edilizia sanitaria; l’azienda sanitaria ha avviato le procedure per gli incarichi tecnici relativi allo studio di fattibilità e alla definizione degli assetti volumetrici (stimati in circa 55.000 metri quadrati per oltre 500 posti letto iniziali). La programmazione regionale 2026-2028 conferma la centralità dell’opera per il territorio pontino”.

Nel corso del Consiglio comunale monotematico, è stato accolto l’emendamento presentato dai consiglieri comunali del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi.

L’emendamento impegna l’Amministrazione comunale su tre questioni decisive per rafforzare il sistema sanitario territoriale e ospedaliero, ridurre la pressione sul Pronto Soccorso e migliorare la qualità dell’assistenza ai cittadini.

Il primo impegno riguarda la piena operatività delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, affinché non siano soltanto strutture formalmente aperte, ma siano dotate di personale e in grado di erogare concretamente le prestazioni previste dalle Carte dei servizi e dal D.M. 77/2022.

Il sovraffollamento del Pronto Soccorso, infatti, è spesso il punto finale in cui si scaricano le debolezze dell’intero sistema sanitario territoriale. Quando mancano servizi di prossimità, percorsi di presa in carico e strutture intermedie, ogni bisogno di salute finisce per concentrarsi sull’ospedale.

Per questo è necessario rafforzare Case e Ospedali di Comunità, in particolare per garantire la presa in carico di persone anziane, fragili e affette da patologie croniche, assicurare percorsi appropriati per i pazienti a bassa e media intensità assistenziale e ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso, contribuendo concretamente al suo decongestionamento.

Il secondo impegno riguarda l’accelerazione dell’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Latina, già previsto e finanziato nell’ambito del Piano nazionale di edilizia sanitaria ai sensi dell’articolo 20 della legge n. 67/1988. L’emendamento chiede di verificare lo stato del procedimento, gli adempimenti ancora necessari e i tempi effettivi di realizzazione dell’opera.

“Il nuovo ospedale di Latina rappresenta una prospettiva strategica per il futuro della città e dell’intera provincia”, dichiarano congiuntamente Valeria Campagna e Leonardo Majocchi. “È un progetto che è stato programmato e finanziato grazie all’azione dell’amministrazione regionale guidata da Nicola Zingaretti. Ora è necessario conoscere con chiarezza a che punto sia l’iter e quali siano i tempi previsti. Non possiamo permettere che una progettualità così importante venga rallentata o abbandonata”.

Il terzo impegno consiste nell’avviare un’interlocuzione con il Governo nazionale per ottenere maggiori risorse per il Servizio sanitario nazionale e politiche di incentivazione salariale e valorizzazione professionale per medici, infermieri e operatori sanitari, con particolare attenzione a chi lavora nei Pronto Soccorso, nei servizi di emergenza-urgenza e nelle aree periferiche.

“L’accoglimento del nostro emendamento è un risultato importante perché introduce impegni concreti e verificabili”, affermano Campagna e Majocchi. “Per affrontare il sovraffollamento del Pronto Soccorso non basta intervenire sull’emergenza: occorre rafforzare il territorio, garantire personale adeguato e costruire una prospettiva strutturale per il sistema ospedaliero di Latina”.

I consiglieri del PD contestano inoltre le dichiarazioni della Sindaca, che durante il Consiglio comunale ha parlato di netti miglioramenti della sanità negli ultimi anni, attribuendoli all’azione dell’attuale Governo regionale.

“Ci chiediamo come si possa parlare di miglioramenti davanti alla situazione del Santa Maria Goretti”, affermano Campagna e Majocchi. “Pensiamo alla UOC di Ortopedia: da quasi due anni il Goretti è l’unico presidio della provincia a garantire la guardia ortopedica notturna e nei giorni festivi e, da circa cinque mesi, le urgenze ortopediche dell’intera provincia gravano sostanzialmente su un unico ortopedico reperibile, a causa della grave carenza di organico”.

“Questo quadro espone il personale a una pressione insostenibile e rischia di compromettere la sicurezza e la continuità delle cure. A ciò si aggiunge il fenomeno delle cosiddette ‘agende chiuse’, con cittadini che non riescono nemmeno a prenotare visite ed esami attraverso il CUP. Nel 2025, nel Lazio, quasi 1,7 milioni di persone hanno rinunciato a curarsi o hanno incontrato gravissime difficoltà nell’accesso alle prestazioni”.

“Questi sono i fatti: carenza di personale, difficoltà nelle assunzioni, liste d’attesa, Pronto Soccorso sovraffollati, ricorso crescente ai medici gettonisti e rafforzamento delle risorse destinate al privato. Di fronte a questa realtà, parlare di netti miglioramenti appare davvero difficile”.

Campagna e Majocchi rivolgono quindi un appello diretto alla Sindaca. “Il Governo deve garantire risorse adeguate, la Regione deve organizzare la rete, assumere personale e rendere operative le strutture territoriali. Ma la Sindaca deve rappresentare con forza le esigenze di Latina e chiedere conto alla Regione e al Governo. Quando la filiera istituzionale appartiene allo stesso schieramento politico, non sono accettabili rimpalli di responsabilità”.

“La Sindaca non può limitarsi a prendere atto delle difficoltà. Deve agire, anche in ragione del comune riferimento politico, ricordando che la salute dei cittadini viene prima degli equilibri di partito”.

“Oggi chiediamo che Latina abbia una voce forte nei confronti della Regione Lazio e della ASL, che il Santa Maria Goretti non venga lasciato solo, che il personale sanitario venga ascoltato e valorizzato e che le strutture territoriali siano messe nelle condizioni di funzionare davvero”.

“La comunità di Latina non chiede dichiarazioni di principio: chiede risposte. Noi continueremo a chiederle con fermezza al Governo nazionale, alla Regione Lazio, alla ASL e a questa Amministrazione comunale. Almeno sulla salute, la politica sappia essere all’altezza della comunità che rappresenta”.

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