Taglio del nastro per la riapertura al traffico della Galleria Tempio di Giove a Terracina, carreggiata direzione nord. Un’apertura parziale di un intervento generale che riguarda il traforo in tutta la sua lunghezza, per un importo complessivo di 75 milioni di euro, e ha l’obiettivo di adeguare il tunnel agli standard di sicurezza europei. Questo tratto della Galleria Tempio di Giove riapre per il periodo estivo, da giugno e settembre. Poi sarà a doppio senso di marcia per consentire di effettuare i lavori nella canna sud che dunque verrà chiusa. La notizia della riapertura temporanea di entrambe le canne era stata annunciata al termine della VI Commissione Regionale convocata dal Presidente Cosmo Mitrano.
Per l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme ci sarà un risparmio economico di circa il 50% sui costi energetici, grazie all’adozione di tecnologie ed impianti ad alta efficienza. Gli interventi si sono focalizzati sul rinforzo del rivestimento in calcestruzzo lungo la calotta e i piedritti. In parallelo sono stati realizzati i sistemi di impermeabilizzazione, raccolta e smaltimento delle acque di percolamento, oltre agli interventi di collettamento e smaltimento delle acque di piattaforma.
Alla cerimonia erano presenti Francesco Giannetti, Sindaco di Terracina, Vittoria Ciaramella, Prefetto di Latina e il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. Per la Regione Lazio ha portato i saluti Manuela Rinaldi, Assessore ai Lavori Pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture. Il Senatore Claudio Fazzone, Presidente Commissione Ambiente, Transizione Ecologica, Energia, Lavori Pubblici, Comunicazioni e Innovazione Tecnologica ha fatto autocritica sottolineando la necessità, laddove è possibile, di rispettare i tempi. Dunque, secondo le previsioni dell’Anas i lavori della canna sud termineranno a fine 2028 come ha confermato l’Ingegnere dell’Anas Marco Moladori. Perlomeno sarà una stagione estiva con la piena fruibilità di entrambe le canne e questo sicuramente è un risultato importante per Terracina e il suo comprensorio.
È il senatore Claudio Fazzone a criticare la lunghezza dei lavori. “Cinque anni sono troppi – e tutti lo sanno. Concordo con il sindaco Giannetti che cinque anni sono tanti per realizzare questo tipo di lavoro”. Il senatore ha individuato tra le cause principali dei ritardi la carenza progettuale degli incarichi messi a gara – un problema strutturale che, ha sottolineato, “vive nel Paese”: troppo spesso i progetti appaltati si rivelano lacunosi, costringendo poi a interventi correttivi in corso d’opera. Nel caso specifico della galleria di Monte Giove, la scoperta di uno stato del cemento peggiore del previsto ha reso necessario un intervento diverso rispetto a quello originariamente pianificato, dilatando ulteriormente i tempi.
“I ritardi sono giustificati, ma non in cinque anni”, ha precisato Fazzone. “Questo ce lo diciamo perché è giusto dire le cose correttamente.” Un messaggio diretto, quello del senatore, che guarda già alla seconda fase: l’amministratore delegato di Anas ha annunciato che i lavori alla seconda canna saranno completati in 24 mesi. Fazzone si è detto fiducioso che la ditta riesca a chiudere entro il 2027, ma il monito è chiaro: non si può più permettere un altro quinquennio di cantiere.
