Una determina del Comune di Latina autorizza la realizzazione di una cancellata e di una ringhiera presso il “Palazzo delle Poste” in Piazzale dei Bonificatori
Il Comune di Latina, con il dipartimento Territorio e Rigenerazione Urbana, ha autorizzato, tramite la firma del dirigente Paolo Cestra, la realizzazione di una cancellata e di una ringhiera presso il “Palazzo delle Poste” in Piazzale dei Bonificatori.
La determina, che risale al 3 agosto, è stato pubblicata sull’albo pretorio del Comune di Latina lo scorso 6 agosto. L’atto scaturisce da un’istanza presentata dall’amministratore delegato di Europa Gestioni Immobiliari S.p.A. – Gruppo Poste Italiane, acquisita agli atti dell’ente di Piazza del Popolo lo scorso 17 marzo. L’istanza è finalizzata all’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione delle opere, ossia cancellata e ringhiera, già oggetto di parere e rilasciato dalla competente Soprintendenza. Un parere necessario visto che l’area del palazzo è storica ed è sottoposta a tutela paesaggistica
Il Comune di Latina, con il Servizio Pianificazione e Progettazione Urbanistica, ha effettuato l’accertamento di conformità dell’intervento proposto con la normativa di tutela paesaggistica vigente, redigendo la relazione tecnica illustrativa, per poi trasmetterla alla Soprintendenza per le Province di Frosinone e Latina.
La Soprintendenza ha rilasciato il suo parere favorevole, corredato da determinate prescrizioni, essendo in presenza di un edificio sottoposto a vincolo di tutela monumentale.
In riferimento alla cancellata che delimiterà il Palazzo delle Poste, l’altezza della stessa non dovrà superare la quota della soglia delle finestre del piano terra.
Le operazioni di pulitura e di protezione delle superfici dovranno essere condotte sotto la direzione di
un restauratore dei beni culturali in possesso di qualifica, e presente nell’ elenco dei nominativi abilitati all’esercizio della professione di Restauratore di Beni Culturali. Inoltre, dovrà essere tenuto in particolare
considerazione lo stato di conservazione delle superfici e dei materiali costitutivi, modulando le azioni previste in relazione alle condizioni effettive del bene, evitando di intervenire esclusivamente sulle tracce di graffiti vandalici. I nominativi dei restauratori dovranno essere comunicati a questa Soprintendenza al fine di verificare che si tratti di professionisti abilitati secondo la normativa vigente. Parimenti, saranno comunicati i nominativi di eventuali tecnici del restauro operanti sui beni al fine di verificare la necessaria abilitazione.
A giugno scorso, destò particolare indignazione il progetto statale di delimitare con una cancellata Palazzo M. Dopodiché, ci fu la marcia indietro, annunciata dal senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini. “Il Provveditore Interregionale alle Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, dottor ingegner Vittorio Rapisarda Federico, ha comunicato al sottoscritto che la prevista cancellata agli accessi di Palazzo M verrà stralciata dal progetto di riqualificazione dell’edificio”.
“La comunicazione del Provveditore arriva a seguito della richiesta formale di chiarimenti che ho inviato nelle scorse ore dopo che la notizia dell’installazione delle cancellate, riportata dagli organi di informazione locali, aveva suscitato un ampio dibattito cittadino e diffuse perplessità tra rappresentanti della società civile e istituzioni. Di fronte a una questione che riguardava uno dei luoghi simbolo di Latina ho ritenuto doveroso attivarmi immediatamente, avviando un’interlocuzione sia con il Provveditorato sia con la Guardia di Finanza per comprendere nel dettaglio la situazione”.
Dibattito cittadino che rischia di abbattersi anche sul progetto di Poste Italiana che vuole incapsulare in cancellata e ringhiera un palazzo di fondazione, già deturpato con l’abbattimento della scalinata. Il palazzo fu progettato nel 1932 dall’ingegnere Angiolo Mazzoni e fu costruito in occasione della fondazione della città. Il palazzo fu inaugurato, assieme alla città, il 18 dicembre 1932.
