GAETA. PACCHETTI IMPRESE E SLOGAN. L’OPPOSIZIONE CRITICA, MITRANO: “VERGOGNATEVI, CODARDI!”

Cosmo Mitrano, Emiliano Scinicariello e Franco De Angelis
Cosmo Mitrano, Emiliano Scinicariello e Franco De Angelis

Emergenza Covid-19: è aperta polemica tra i consiglieri di minoranza Emiliano Scinicariello e France De Angelis e il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano

Vulcanico è vulcanico, Cosmo Mitrano, e le sue iniziative, da quando è iniziata l’emergenza Covid-19, sono sbarcate persino in ambito nazionale con collegamenti video da noti programmi televisivi. Ecco che a questa sua sovraesposizione, come scrivevamo per il caso del marinaio americano positivo sulla USS Mount Whitney, fanno seguito alcune voci di contrapposizione politica (pochissime a dir la verità) che a fare da spettatori alle continue dirette video, agli annunci, agli slogan e ai provvedimenti incanalati via social proprio non ci stanno. Se per il caso della VI flotta americana ormeggiata al Porto di Gaeta era stato il Partito Comunista Sezione Mandolesi a sollevare con largo anticipo la criticità, per l’ultima trovata del Sindaco sui 6 milioni, a tasso zero, per sostenere la liquidità delle imprese locali, peraltro ben pubblicizzata dalla quasi totalità degli organi d’informazione, a dire qualcosa sono stati i due consiglieri di opposizione dell’assise gaetana, Scinicariello (Una Nuova Stagione) e Franco De Angelis (Il Veliero).

Cosmo Mitrano
Cosmo Mitrano

SEI MILIONI DI EURO: SERVONO DAVVERO? – Ma cosa sono questi 6 milioni di euro? Va ribadito che al sindaco di Gaeta tutto gli si può dire tranne il fatto di non essere volitivo e pieno di energia (per i suoi detrattori trattasi esclusivamente di energia mediatica: tanti annunci, pochi fatti ma tant’è).

E allora, qualche giorno fa, Mitrano annunciava: “Con Deliberazione di qualche giorno fa (ndr: il 16 marzo) abbiamo deciso di sostenere il mondo imprenditoriale. Noi siamo già pronti a supportare le attività economico-produttive della nostra città. Le imprese con sede legale a Gaeta potranno beneficiare di un prestito, i cui costi e il tasso saranno a completo carico del Comune di Gaeta. Mettiamo a disposizione 6 milioni di euro a tasso zero per le imprese della città! Voglio che a Gaeta, le attività produttive ed imprenditoriali che sono l’ossigeno dell’economia, siano pronte a ripartire attraverso misure concrete“. Una misura che cerca di proporre una prospettiva? Certo, ma quale? Molto simile al Pronto Cassa regionale che ha previsto misure che attiveranno prestiti a tasso zero e garanzie per circa 450 milioni di euro, con modalità di accesso veloci e semplificate a favore di imprese e partite Iva, la ricetta Mitrano, come quella di altri sindaci sparsi su e già per lo Stivale, non tiene conto di una cosa fondamentale e probabilmente difficile da inquadrare (i contemporanei fanno sempre fatica a capire in che porzione di Storia si muovono): quella del Coronavirus non è una crisi come le altre, né è affine a quella che partì nel 2008 in America e si tramutò in Italia in Monti e nell’incubo Spread (una bazzecola rispetto al Covid-19).

Qui si sta parlando del maggiore disastro, oltreché sanitario, economico dal secondo Dopoguerra in poi, un’ecatombe che sarà ricordata dai libri di storia come l’inizio di questo secolo e che lo segnerà profondamente. Ecco perché dare soldi alle aziende attraverso misure “classiche”, con prestiti a dire del sindaco gaetano ragguardevoli, rischia di diventare non solo l’ennesimo regalino (involontario, sia salva la buona fede) agli istituti finanziari ma, con tutta probabilità, la via più veloce per rendere la cosiddetta ripartenza inutile e dannosa.

comune gaeta
Comune di Gaeta

Ecco, allora, che dopo aver ascoltato l’annuncio, Scinicariello, il 25 marzo, ha risposto dai social puntualizzando alcune questioni: “L’ennesima speculazione di questa amministrazione sulla vicenda disastrosa del Coronavirus” – così la bollava il consigliere aggiungendo alcune delucidazioniUn Ente Pubblico come il Comune non può sostituirsi ad un istituto di credito. Il Comune potrà al limite fare convenzioni con istituti di credito e dare un contributo in conto interessi. Significa che i “soli interessi” li paga il Comune, e ai tassi attuali, se vengono erogati tutti i sei milioni dalle banche (non dal Comune), sono circa 180mila euro! Non so se è chiaro! 180mila euro!!!”.

E ancora: “Visto che certamente erogheranno le banche, chi rilascia garanzie? Ogni impresa, ogni beneficiario fa per sé? O il Comune impegna un apposito fondo? Considerando che è il Governo centrale a varare misure a sostegno delle categorie produttive (sufficienti o meno che siano), non è il caso che un Sindaco si occupi dei suoi cittadini? Tutti i cittadini! Tutti noi, ormai da anni, paghiamo tributi locali e tariffe su servizi elevatissimi, a fronte di una qualità dei servizi stessi e qualità della vita in calo evidente. Perché allora – concludeva Scinicariello – non prendere un provvedimento che aiuti a ripartire tutti i cittadini e non solo le imprese? Tutte le iniziative di questi ultimi anni hanno favorito le attività commerciali (alcune di esse sicuramente), ma sono state pagate con soldi pubblici (di tutti), forse è il caso di riequilibrare il rapporto. Magari con l’esenzione, anche parziale, di qualche tributo o tariffa locale, di cui possano beneficiare tutti, cittadini ed imprese“.

Apriti cielo. Mitrano, a cui non manca verve e capacità di reazione, ha risposto tramite il mezzo con cui si trova più a suo agio: la diretta video sui social. Il sindaco, invitando Scinicariello e l’altro consigliere De Angelis anche lui critico a darsi da fare e a venire a dare una mano al Comune e alla collettività, ha incentrato la sua invettiva su di loro: “I miei oppositori mai sono venuti in Comune a dire: “Sindaco, cosa posso fare per i miei cittadini?” A chiacchierare, cari amici miei oppositori, non ci vuole niente, bisogna fare i fatti. Distribuite le mascherine ai cittadini, alle forze dell’ordine. Questo è il nostro compito: stare in prima linea! Non a fare i codardi e stare dentro casa e parlare dietro una tastiera. Vergognatevi!

Inoltre, Mitrano, nel rispondere alle critiche, ha dichiarato sul punto che nel pacchetto Famiglie ci sono ancora più soldi rispetto che al Pacchetto Imprese: circa 500mila euro. Vedi video di seguito da Gaetachannel.it.

Una dichiarazione sugli aiuti alle famiglie, quella di Mitrano, che è di venerdì scorso prima che, ieri, il premier Conte e il Ministro dell’Economia Gualtieri annunciassero l’ennesimo decreto che anticipa dal Fondo di Solidarietà 4,3 miliardi ai Comuni e dà 400 milioni con ordinanza della Protezione civile con il vincolo di utilizzarli per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa.

In due parole: l’ennesimo cortocircuito tra delibere e ordinanze comunali e decreti governativi, passando per i provvedimenti regionali (altro tema caldo: basti vedere la questione Fondi “zona rossa”). Un coacervo di decisioni che si rincorrono, si confondono, si accavallano generando solo una gran confusione in chi deve distribuire risorse e, passateci il termine, speranza.

Emiliano Scinicariello

Ad ogni modo, all’invettiva di Mitrano, passionale e, come direbbero i suoi detrattori, istrionica, è arrivato il comunicato congiunto dei due consiglieri De Angelis e Scinicariello che pubblichiamo integralmente. Il titolo della nota è eloquente: Le verità negate (oppure…le bugie).

Col suo video di ieri (ndr: venerdì 27 marzo), il Sindaco Mitrano voleva forse illustrare a tutti i cittadini di Gaeta le iniziative dell’Amministrazione a favore delle categorie imprenditoriali e delle famiglie in difficoltà a causa del terribile momento che tutti stiamo attraversando. Ha scelto però di rivolgersi solamente ai sui elettori/ammiratori, che avrebbero apprezzato la sua performance qualunque cosa avesse detto, ignorando volutamente tutti gli altri cittadini, che pur avevano diritto di conoscere non solo le predette iniziative, ma soprattutto di veder fugati tutti i dubbi e le perplessità sollevate dai sottoscritti (che su questo andranno avanti…), legate alla attuazione delle iniziative stesse. E nella foga del suo show quotidiano si è divertito a dileggiare pubblicamente i Consiglieri di minoranza, negando la verità dei fatti pur di assicurarsi, ancora una volta, in questo terribile momento di sofferenza e disagio generale, un gratificante plauso, la quotidiana standing ovation da parte dei “suoi fans”. Così facendo ha svilito la funzione di rappresentanza degli stessi Consiglieri, e marginalizzato il fondamento delle critiche, che pur difficili da accettare, dovrebbero indurre, invece, il Sindaco a fare meglio! Negata la verità dei fatti, dicevamo, cioè “detta una bugia”. Già, ed è bene che i Cittadini sappiano che dalla minoranza il Sindaco ha ricevuto, eccome, specialmente in questo particolare momento, la piena disponibilità alla collaborazione anche in termini di suggerimenti, interpretando i bisogni che provengono dai cittadini. Ad esempio, abbiamo proposto di sospendere il pagamento degli abbonamenti Soes, di intervenire in maniera decisa su Acqualatina per la riduzione delle bollette, limitando la fatturazione alla sola voce “consumo”, con la cancellazione di tutte le altre voci; su espressa richiesta di diverse famiglie abbiamo richiesto al Sindaco, per il tramite dell’Assessore D’Argenzio (serviva mica una letterina al Sindaco?), di mettere a disposizione, presso qualche struttura alberghiera, alcune stanze nelle quali i nostri naviganti, sbarcati all’estero e impossibilitati a rientrare in città, potessero osservare il prescritto periodo di quarantena, non avendo seconde case ove farlo; abbiamo chiesto di dare concreto aiuto a tutti quei giovani che non potranno svolgere la loro attività lavorativa, pur precaria, presso ristoranti e strutture ricettive o stabilimenti balneari. A tutto ciò abbiamo non abbiamo ricevuto risposte, o sono state negative! Allora ci chiediamo: qual è la collaborazione che chiede il Sindaco? Forse quella di dichiarare la sua infallibilità? Di accettare, plaudenti, le sue decisioni ed evitare di segnalare sgradevoli criticità? Quella di farle da “codazzo” senza chiedere troppi confronti e chiarimenti? Ci dispiace signor Sindaco, ma Gaeta da tempo non è più un Ducato, e lei è tutt’altro che infallibile. Le piaccia o no, noi continueremo a fare i Consiglieri Comunali fino a fine mandato, con umiltà e determinazione, ma non faremo certo i paggetti o i “rider” della sua propaganda. Per questo riteniamo giusto, dunque, chiedere al Presidente del Consiglio Comunale di tutelare le prerogative e la dignità del Consiglio tutto, e vista la grande disponibilità dei mezzi di comunicazione cui può far ricorso l’Amministrazione, le chiediamo di convocare finalmente un Consiglio Comunale, superando l’informativa di qualche giorno sulla sospensione dei lavori consiliari. Invece a lei, Sindaco, non chiederemo nulla. Neanche di avere rispetto del nostro ruolo, poiché sarebbe tempo sprecato. Da chi usa quei toni e quel linguaggio, che sono in sé qualificanti, cosa ci si può aspettare?”.

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