GAETA, DA ECOCAR A DEL PRETE SRL: IL PASTICCIO DEI RIFIUTI È SERVITO

Sopra il Comune di Gaeta, sotto un mezzo della Ecocar e lo stabilimento della Del Prete srl a Sermoneta Scalo
Sopra il Comune di Gaeta, sotto un mezzo della Ecocar e lo stabilimento della Del Prete srl a Sermoneta Scalo

Il passaggio del servizio di igiene urbana a Gaeta diventa un caso: da Ecocar a Del Prete srl nessuno, compreso il Comune, fa i conti con l’esatto numero di lavoratori e alcuni di essi rimangono fuori dal contratto

Gli operai da assumere sarebbero 68 ma la Del Prete srl garantisce, in linea col capitolato con cui ha preso in gestione il servizio pro tempore (circa sei mesi, prima della gara europea definitiva), per 60 maestranze. La Ecocar, che ha gestito la nettezza urbana a Gaeta dal 2014, avrebbe assunto 8 persone in più rispetto alle 60 stabilite dal contratto. Questa è almeno la tesi dell’Amministrazione Mitrano che, tramite l’Assessore all’Ambiente Felice D’Argenzio, dice di essere all’oscuro di tutto.

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A esternare sconcerto il Partito Comunista di Gaeta (che invece parla di sei persone in più, e non otto, da assumere) che rilancia, sulla scorta di questo pasticcio amministrativo e gestionale, la proposta di una direzione pubblica per i servizi comunali

LA NOTA DEL PC DI GAETADa quanto apprendiamo sei dipendenti della nettezza urbana rischierebbero di perdere il posto di lavoro nel passaggio di consegne dalla ditta “Ecocar” alla “Del Prete” che le sta subentrando. Uno scenario inaccettabile non soltanto per le gravissime ricadute sociali. Esso risulterebbe ancor più assurdo con la stagione turistica al culmine, i ritmi di lavoro che diventano ancor più pesanti e, malgrado ciò, l’aumentare dei disservizi.

Questi fattori suggerirebbero anzi l’esigenza di nuove assunzioni e maggiori mezzi. Di fronte ad un pericolo del genere che segue una lunga scia di soprusi subiti dagli operai tra cui gravi e reiterati ritardi nei pagamenti, ricatti e sanzioni ingiustificate, non sono sufficienti la solidarietà attiva, l’indignazione e la pretesa che tale minaccia venga scongiurata. Non si può più dar credito al solito stucchevole rimpallo di responsabilità tra Amministrazione e parti sociali. Tantomeno si può ringraziare questo o quell’amministratore per i propri provvidenziali interventi risolutori. Bisogna risalire invece alle precise scelte politiche dietro l’accaduto e alle cause di una condizione permanente quanto deleteria, sforzandosi di eliminarle alla radice. Da tempo immemore denunciamo come la gestione privata del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti risponda ad una duplice logica. Quella del massimo profitto da parte delle imprese appaltatrici a discapito di tutto il resto, tra cui costi, diritti dei lavoratori, efficienza, si incontra perfettamente con il bisogno dei politici di turno ad alimentare da sempre il voto di scambio, mantenendo i dipendenti in una condizione di continua ricattabilità e paura per il futuro. Una condizione che vorrebbe imporre soggezione e asservimento nei confronti dei padroni, subordinazione e riconoscenza verso il politico che ha modo di rinnovare le sue promesse ad ogni scadere del contratto.

Tale scenario, è giusto ricordarlo, verrebbe rinnovato anche grazie a tutti i Consiglieri comunali che hanno votato a favore o si sono astenuti nella seduta che ha approvato le linee guida in materia di nettezza urbana, confermando per il futuro l’affidamento ai privati. La gestione completamente pubblica di questo come di tanti altri servizi locali attraverso un’Azienda Speciale del Comune eliminerebbe invece i noti meccanismi clientelari dando maggiori sicurezze a tutti i dipendenti per il proprio futuro, senza più sottoporli a paure e ricatti ad ogni scadere degli affidamenti. Questa scelta restituirebbe loro la dignità e la sicurezza che gli spetta di diritto. È quanto chiediamo infatti attraverso la nostra petizione popolare, che tutti i residenti di Gaeta possono firmare, assieme all’istituzione di un organismo di controllo eletto tra gli stessi lavoratori che affianchi l’azienda. La gestione pubblica porrebbe rimedio anche a tutti gli altri evidenti e gravi problemi legati allo scadere degli affidamenti con il subentro delle nuove ditte che da sempre è fonte di malfunzionamenti, contenziosi e ritorsioni a discapito della cittadinanza. Per questo invitiamo nuovamente a sottoscrivere la petizione presso la maggior parte delle edicole e dei tabaccai di Gaeta o presso la sede del PC in via indipendenza 206 ogni martedì dalle 17:00 alle !8:30. 

Qualora l’Amministrazione non ottemperasse alle nostre richieste supportate dai cittadini metteremo la ripubblicizzazione dei servizi al primo posto del nostro programma politico, anche in vista delle prossime elezioni amministrative.

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