FORZA ITALIA BOCCIA MOSCA: “LA POLITICA NON È UNA CASERMA. DOPO SECCI, NON C’È STATO PIÙ CONFRONTO”

Forza Italia Sabaudia non accetta lo scaricabarile: “Il sindaco Mosca si assuma le sue responsabilità per la città”

A seguito delle dimissioni annunciate dal sindaco Alberto Mosca, Forza Italia Sabaudia ritiene doveroso intervenire pubblicamente per “chiarire alla cittadinanza le ragioni di una crisi che non può essere liquidata attribuendo responsabilità a chi, fino all’ultimo, ha cercato il confronto e una soluzione condivisa”.

“Fin dall’inizio della consiliatura, il nostro partito ha sostenuto il Sindaco con l’obiettivo di realizzare il programma amministrativo e perseguire esclusivamente gli interessi della comunità. Lo abbiamo fatto con lealtà, garantendo il nostro contributo politico e amministrativo, anche quando gli equilibri della maggioranza hanno iniziato a deteriorarsi, tra passaggi in minoranza e dimissioni di assessori.

La lealtà, tuttavia, non significa rinunciare al diritto di esprimere valutazioni, chiedere chiarimenti e partecipare alle decisioni. Una Maggioranza non può essere considerata una squadra soltanto quando deve garantire i numeri: deve esserlo soprattutto quando si tratta di assumersi responsabilità e affrontare i problemi.

È proprio su questo terreno che si è consumata la frattura con il sindaco. Forza Italia ritiene che, finché Giovanni Secci ha ricoperto il ruolo di vicesindaco, sia stato possibile mantenere un rapporto di collaborazione e rispetto con Alberto Mosca. Secci ha svolto una funzione di raccordo politico, favorendo il dialogo tra l’amministrazione e il partito e contribuendo a mantenere un equilibrio indispensabile per il funzionamento della Maggioranza.

Dopo la sua uscita di scena, quel rapporto ha progressivamente perso consistenza. Sono venuti meno, a nostro giudizio, i necessari momenti di confronto e condivisione, fino ad arrivare a una situazione nella quale persino le riunioni del direttivo di Forza Italia sono state disertate dal Sindaco. Non si governa una città ignorando la propria maggioranza e non si può pretendere sostegno senza garantire ascolto. Il Sindaco rappresenta l’intera comunità, ma è anche parte di una squadra politica che lo ha sostenuto e che ha il diritto, oltre che il dovere, di essere coinvolta nelle scelte amministrative.

La politica non è una caserma, né il confronto può essere scambiato per insubordinazione. Governare significa ascoltare, mediare e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. È una regola elementare della vita democratica che, negli ultimi mesi, abbiamo visto progressivamente disattesa.

A rendere ancora più evidenti le difficoltà nei rapporti è stata la vicenda delle elezioni provinciali, durante le quali il sindaco ha sostenuto un candidato appartenente a un’altra forza politica, discostandosi dall’indirizzo dei vertici provinciali e regionali di Forza Italia. Una scelta che ha contribuito ad alimentare le tensioni nel coordinamento locale e che rende ancora più contraddittorio il successivo richiamo agli stessi vertici per sostenere le proprie decisioni.

L’abbandono dell’aula consiliare da parte della presidente del Consiglio Diana Sciamanna e del consigliere Massimo Mazzali, nell’ultima seduta, non è stato un gesto improvvisato, né una decisione dettata da ripicche personali. È stato un segnale politico deciso dalla Segreteria di Forza Italia Sabaudia e maturato dopo ripetute richieste di chiarimento rimaste senza risposte adeguate. Sciamanna e Mazzali quindi per Forza Italia, hanno voluto richiamare il Sindaco alla necessità di definire una linea condivisa per la conclusione della consiliatura. Una richiesta legittima, formulata nell’interesse della città e di fronte alla quale ci saremmo aspettati disponibilità al confronto, non un ulteriore irrigidimento.

Respingiamo pertanto ogni tentativo di rappresentare il comportamento dei nostri due consiglieri come la difesa di interessi personali. Forza Italia ha sempre agito alla luce del sole, chiedendo chiarimenti sulle scelte amministrative e pretendendo che questioni importanti per la collettività venissero affrontate nelle sedi opportune. Chiedere spiegazioni non è un atto di slealtà. Pretendere rispetto non è una colpa. E nessuno può pensare che il sostegno politico debba tradursi in un silenzio incondizionato.

Le dimissioni annunciate da Mosca, da lui stesso definite irrevocabili, rappresentano una scelta autonoma della quale il Sindaco deve assumersi la responsabilità politica. Forza Italia non accetta di essere indicata come causa di una crisi che ha cercato in ogni modo di scongiurare attraverso il dialogo e la condivisione. Oltre alla crisi politica, riteniamo necessario fare chiarezza sulle contestazioni che il Sindaco avrebbe rivolto ai nostri rappresentanti in merito alla gestione dei bandi per il lungomare.

Su questa vicenda non intendiamo alimentare polemiche sterili. Vogliamo, invece, che siano forniti chiarimenti precisi su decisioni amministrative che potrebbero avere conseguenze rilevanti per il Comune e, quindi, per tutti i cittadini di Sabaudia, cosa ad oggi ancora non avvenuta”.

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