FORMIA: REVOCATO L’INCARICO AL DIRIGENTE LAVORI PUBBLICI FALCO

Comune di Formia
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Formia, nominato l’11 gennaio l’incarico di Dirigente Lavori Pubblici è stato revocato dopo meno di un mese

Era stato nominato, con l’articolo 110, meno di un mese fa Giovanni Falco. L’incarico era di quelli importati quale dirigente tecnico del settore Lavori Pubblici del Comune di Formia. L’ingegnere salernitano, 54 anni, arrivava dalla Regione Lazio dove ricopriva all’interno della Giunta Zingaretti l’incarico di posizione organizzativa di 1^ fascia nell’area di supporto all’ufficio speciale di ricostruzione per l’attuazione di interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico dei Comuni del cratere (sisma 2016); inserito, peraltro, all’interno della struttura di appartenenza della Direzione Regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo diretto dall’ingegnere Antonio Battaglino.

Il 27 gennaio scorso, come si legge nella decreto sindacale di revoca, la Regione Lazio ha disposto l’aspettativa senza assegni dell’interessato per tutta la durata del nuovo incarico a Formia. Eppure, dopo due giorni, il 29 gennaio, Falco ha comunicato all’ente formiano l’impossibilità di accettare l’incarico “per sopraggiunti e inderogabili motivi personali” chiedendo la revoca.

L’ormai ex dirigente avrebbe dovuto prendere servizio dal 1° febbraio 2022, occupandosi di settori nevralgici dell’Ente: Lavori Pubblici, manutenzioni e ambiente, cimiteri e impianti sportivi.

Falco, peraltro, fu coinvolto nel caso Di Donato. A finire a processo per frode in pubbliche forniture, falsità ideologica e truffa aggravata Raniero De Filippis, presidente del cda di Ipab all’epoca dei fatti, Francesco Battista, amministratore della società Sacen, Umberto Battista quale direttore della stessa Sacen srl, Erasmo Valente e Roberto Guratti, come responsabili del procedimento amministrativo, Giorgio Maggi, supporto ai responsabili del procedimento, Giovanni Falco come direttore dei lavori del cantiere e Andrea Fumi, il responsabile della sicurezza.

Dopo quattro anni, terminò, a livello processuale, la vicenda penale. Il giudice monocratico del Tribunale di Cassino Marco Gioia ha prosciolto le otto persone succitate per intervenuta prescrizione.

Da oggi, non sarà più lui il designato come Dirigente nel Comune guidato dal Sindaco Gianluca Taddeo che nel breve giro di tre settimane ha firmato i due decreti di assunzione e revoca del prescelto.

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