Dal 18 al 20 settembre, assistenti sociali volontari di Protezione Civile provenienti da tutta Italia si incontreranno per condividere esperienze, competenze e obiettivi
Dal 18 al 20 settembre 2026, il Martino Club Hotel di Fondi, in provincia di Latina, ospiterà il Raduno Nazionale dell’Associazione Assistenti Sociali per la Protezione Civile – A.S.Pro.C. OdV.
L’iniziativa riunirà assistenti sociali volontari provenienti dalle diverse regioni italiane e rappresenterà un’importante occasione di incontro, confronto e formazione. Il Raduno sarà anche un momento celebrativo e di rilancio dell’impegno associativo, degli obiettivi condivisi e della consapevolezza delle capacità che ciascun socio mette a disposizione della collettività.
A.S.Pro.C. OdV è un’organizzazione senza scopo di lucro, iscritta nell’Elenco centrale delle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile e nel Registro unico nazionale del Terzo settore – RUNTS. Ispirata ai principi di volontarietà, democraticità e solidarietà sociale, l’Associazione opera per offrire aiuto nelle situazioni di calamità naturale e di emergenza.
Attualmente A.S.Pro.C. conta circa 250 soci provenienti da tutte le regioni d’Italia. In occasione di terremoti, alluvioni e altre emergenze, i suoi assistenti sociali volontari intervengono in raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile, supportando colleghe e colleghi impegnati sul territorio, contribuendo alla presa in carico delle persone in condizioni di fragilità e fornendo assistenza alla popolazione colpita.
L’intervento sociale nelle emergenze svolge una funzione fondamentale: consente di individuare tempestivamente bisogni e vulnerabilità, favorisce l’accesso ai servizi e alle risorse disponibili e contribuisce alla ricostruzione delle reti familiari, sociali e comunitarie. La presenza di professionisti specificamente preparati permette inoltre di affiancare alla risposta materiale una risposta attenta alla dignità, ai diritti e alle esigenze delle persone.
Il Raduno Nazionale di Fondi sarà dunque un’occasione per consolidare la rete associativa, valorizzare le esperienze maturate sul campo e rafforzare la preparazione dei volontari, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace e qualificato il contributo del servizio sociale nel sistema nazionale di Protezione Civile.
“Il Raduno Nazionale rappresenta per la nostra Associazione un momento prezioso di condivisione e crescita. Ritrovarsi significa rafforzare il senso di appartenenza, mettere in comune esperienze e competenze e rinnovare la disponibilità a intervenire, con professionalità e spirito di solidarietà, accanto alle persone e alle comunità colpite dalle emergenze“. Dieci anni dal terremoto del centro Italia. AsPro.C “La memoria delle comunità è anche responsabilità professionale”.
Sono trascorsi dieci anni dal terremoto che, nella notte del 24 agosto 2016 colpì il Centro Italia ed interessò Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, provocando 299 vittime, numerosi feriti e una profondaferita nel tessuto sociale e comunitario dei territori coinvolti. Nei mesi successivi, le nuove e violente scosse del 26 e 30 ottobre 2016 e del gennaio 2017 ampliarono ulteriormente la dimensione dell’emergenza.
A dieci anni di distanza A.S.Pro.C. torna a ricordare quelle comunità, le persone che non ci sono più, chi ha perso la propria casa, il proprio lavoro, i propri riferimenti e chi, ancora oggi, porta con sé le conseguenze di quella esperienza.
Per A.S.Pro.C, questo anniversario rappresenta anche un momento importante per ricordare il lavoro svolto dagli assistenti sociali durante l’emergenza. L’associazione fu attivata dal Dipartimento di protezione civile il 6 settembre 2016 e gli assistenti sociali operarono nei territori colpiti mettendo a disposizione competenze professionali specifiche dell’ascolto, nell’accompagnamento ae nel sostegno alle persone e alle comunità.
“Il terremoto non distrugge soltanto edifici: interrompe relazioni, modifica equilibri familiari e comunitari, mette alla prova identità, autonomie e progettualità. Per questo l’intervento sociale non può essere considerato accessorio, ma costituisce una componente fondamentale della risposta alla emergenze” sottolinea A.S.Pro.C
L’esperienza del 2016 ha mostrato con forza quanto sia importante garantire, accanto al soccorso materiale e sanitario, una presenza professionale capace di riconoscere i bisogni delle persone, tutelare le situazioni di maggiore fragilità, sostenere le famiglie e accompagnare le comunità nel passaggio dall’emergenza alla ripresa. Dieci anni dopo, la parola chiave resta “comunità”, perché significa anche ricostruire legami, fiducia, partecipazione e possibilità di futuro.
