FISCO RAGGIRATO PER OLTRE 3 MILIONI DI EURO: ASSOLTI DUE IMPRENDITORI DI FORMIA

Il tribunale di Cassino

Impresa fittizia utilizzata per ottenere fidi bancari e raggirare il Fisco: arriva una doppia assoluzione per gli imprenditori di Formia

Due le per due imprenditori formiani accusati di aver realizzato una impresa, risultata fittizia, solo per ottenere fidi bancari e raggiri per illecite operazioni di finanziamento. I due uomini avevano infatti predisposto un bilancio di circa tre milioni e mezzo di euro, poi risultato totalmente falso, con un’Iva evasa pari a 325.000 euro circa e una evasione fiscale IRAP per un importo di oltre 120.000 euro.

Difesi dall’Avvocato Pasquale Cardillo Cupo, i due imprenditori sono rimasti coinvolti nell’indagine della Guardia di Finanza di Formia, sotto il coordinamento della Procura di Cassino, che contestava loro l’omessa dichiarazione dei redditi nell’anno di interesse e distruzione delle scritture contabili.

All’esito del processo, per il quale il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna a 2 anni di reclusione ciascuno, entrambi sono stati assolti dal Giudice Monocratico del Tribunale di Cassino, Marco Gioia, che ha condiviso la tesi dell’Avvocato Cardillo Cupo, che evidenziava come proprio dalle testimonianze dei Finanzieri e dai loro atti emergesse l’erroneità nel formulare le imputazioni provvisorie, poi condivise dal Pubblico Ministero nella richiesta di rinvio a giudizio.

Infatti – si legge in una nota -, avendo gli stessi militari nella loro escussione parlato di bilanci falsi per oltre 3 milioni di euro, finalizzati a raggirare istituti di credito e terzi simulando ampie capienze economiche in realtà inesistenti per ottenere illecitamente credito, non sarebbe stato possibile ipotizzare evasioni Iva e omesso versamento a fini Irap, atteso che se trattavasi – come riferito dagli investigatori – di operazioni mai avvenute e poste in essere da una società inesistente e persino priva di sede, con bilancio palesemente falso, giammai si sarebbe potuto pretendere il pagamento di un’Iva mai incassata o di un imposta su utili di impresa mai realizzati.

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