ESTORSIONE E SPARI PER LA CASA DELLO ZIO: ANCORA GUAI PER IL 25ENNE ROTONDO

carabinieri

Ancora guai giudiziari per Matteo Rotondo, 25enne di Marina di Minturno: ieri nuovo provvedimento di custodia cautelare in carcere

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sessa Aurunca, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti del venticinquenne già detenuto, dallo scroso luglio, per l’operazione denominata “Touch&Go” che sgominò un sodalizio ritenuto mafioso dalla DDA di Roma, guidato dai fratelli Scotto (direttamente legati a clan di Secondigliano/Scampia), e dedito allo spaccio di sostanze stupefacente – non senza episodi di violenze e armi. Il gruppo degli Scotto aveva detronizzato gli spacciatori che controllavano il lungomare di Scauri. Rotondo, secondo gli inquirenti, aveva il ruolo di pusher e corriere della droga.

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Rotondo, da ieri, è gravemente indiziato dei delitti di estorsione consumata, illecita detenzione e porto di arma comune da sparo.

Le indagini erano originate dall’emersione di un tentativo di estorsione, aggravato dall’uso delle armi da fuoco, evento occorso nel mese di giugno 2019 nel comune di Sessa Aurunca – dove è Rotondo detto “Nipote” è nato -, in danno di un prossimo congiunto: si tratta dello zio del 25enne.

Con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, i militari hanno appurato che nel pomeriggio del 29 giugno 2019, Rotondo, spinto da forti rancori personali legati a questioni ereditarie, era giunto alla guida di una Maserati presso l’abitazione dello zio dove, per indurlo ad abbandonare l’abitazione e rientrarne in possesso, esplodeva tre colpi di pistola, dandosi poi a precipitosa fuga.

All’esito dell’azione, la vittima, temendo per la propria incolumità, abbandonava la abitazione. La misura è stata eseguita presso il carcere di Frosinone, dove l’indagato è già ristretto per l’operazione Touch&Go.

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