ESTORCE E MINACCIA DI MORTE 37ENNE PER UN DEBITO DI DROGA: IN ARRESTO 34ENNE DI LATINA

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Latina: estorce denaro per un debito di droga, arrestato dalla Squadra Mobile di Latina un uomo di 34 anni

Una brillante quanto fulminea operazione di Polizia Giudiziaria è stata felicemente portata a termine dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina nella serata di ieri 24 novembre.

A finire nella rete tesa dagli agenti un 34enne di Latina, Stefano Ciaravino, tratto in arresto in flagranza del reato di estorsione e con a carico pregiudizi di polizia per i reati di lesioni, minacce e danneggiamento.

Vittima un 37enne dello stesso capoluogo, che aveva contratto un debito di 80 euro per l’acquisto di hashish avvenuto un anno prima e che non era più riuscito a saldare anche perché nel frattempo il creditore aveva richiesto vertiginosi interessi che avevano fatto lievitare il debito fino alla pretesa cifra di 700 euro.

Le esose richieste del malvivente si erano inoltre, da ultimo, accompagnate ad aperte minacce, anche di morte, se il debitore non avesse al più presto provveduto al pagamento.

Mosso dal fondato timore di ritorsioni, la vittima si era così determinata a sporgere denuncia presso la Questura, formalizzando l’atto il 23 novembre scorso.

A quel punto ai poliziotti non restava che tendere la trappola: nella serata di ieri, il malcapitato ha fissato un appuntamento col 34enne, al Parco pubblico di Largo Locatelli presso il Quartiere Q4, cui consegnava un acconto di quanto dovuto, ammontante a 50 euro.

Subito dopo lo scambio, gli agenti posizionati nelle immediate vicinanze, sono piombati sul 34enne, cui non è stata lasciata alcuna possibilità di fuga, traendolo così in arresto in flagranza di reato. A dare fondamento agli investigatori i messaggi scambiati tra vittimi e presunto estorsore: “Te rido’ 700 euro, anche se erano ottanta te rido’ 700“.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato infine associato presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Stefano Ciaravino è attualmente sotto processo nel procedimento denominato Don’t Touch 2, il cui primo filone ha emesso condanne nei confronti del sodalizio di Costantino “Cha Cha” Di Silvio e dei fratelli Angelo e Salvatore Travali. Nello specifico, Ciaravino è coinvolto nell’ambito del processo in cui si adombra il salto di livello che questo sodalizio potrebbe aver compiuto: quello dell’intestazione fittizia di beni, al fine di eludere eventuali sequestri e confische, di cui sono accusati Gino Grenga (fratello di Gianluca Tuma), Vincenzo Guerra, Giuseppe Travali (ormai deceduto), Angelo Travali, Francesco Viola Angelo Morelli e Stefano Ciaravino. In particolare, al 34enne arrestato il 24 novembre è contestato di essere stato il prestanome per una società che deteneva un supermercato a Latina.

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